scoppia il caso sui social

Multato per un finestrino abbassato: la rabbia di Marco Liccione

Epifania amara per il giovane che dopo un turno notturno festivo al ritorno da una breve sosta in autogrill si è ritrovato un bel verbale.

Multato per un finestrino abbassato: la rabbia di Marco Liccione
Cronaca Settimo, 07 Gennaio 2021 ore 18:35

E’ il giorno dell’Epifania, hai finito un turno di lavoro da 9 ore e hai ancora la tuta addosso, esci dall’autogrill sulla tangenziale dove ti eri fermato per prendere due croissant e trovi la sorpresa: non una bella calza della Befana, ma una volante che ti aspetta e una multa per aver lasciato il finestrino abbassato della tua auto.

E’ successo veramente

E’ esattamente quello che è successo a Marco Liccione, operaio 32enne di Settimo Torinese di cui in questi mesi abbiamo già scritto in tutt’altro contesto: quello delle manifestazioni contro il lockdown. Era stato proprio lui, infatti, dopo due ore di confronto con la Questura a ottenere l’autorizzazione per la prima delle manifestazioni di ottobre e c’era riuscito garantendo un clima pacifico, da allora il suo nome ha continuato a essere legato all’organizzazione delle proteste che si sono susseguite per tutto l’autunno “caldo”torinese. I “toni pacifici” che hanno sempre caratterizzato le manifestazioni organizzate da Liccione ieri hanno lasciato però spazio alla rabbia.

La video testimonianza

Alla vista della volante, Liccione non ha perso tempo e ha documentato la scena con il cellulare rivolgendosi indignato ai suoi follower per raccontare in diretta tutta la storia, premurandosi di non riprendere in viso gli operatori, ma discutendo “animatamente” con loro. Gli aspetti su cui riflettere sono molteplici: non tutti sanno forse che parcheggiare la propria auto lasciando il finestrino abbassato può costare un verbale, ma per la volante in questione non c’è scusa che tenga: la legge è la legge e la multa deve scattare per forza senza distinzione di casi, ma allora – fa notare Liccione –  perché non chiedere anche cosa ci faceva lui in un giorno “rosso” all’autogrill? E soprattutto: davvero la polizia non aveva altro da fare in quel momento? Non c’erano forse altre priorità visto il periodo storico che stiamo vivendo?

La reazione social

Il video girato dal giovane è stato prontamente caricato sul suo profilo Facebook e le reazioni non sono certo mancate, tra rabbia, incredulità e consigli pratici. Così come non è mancato, per fortuna, anche chi ha fatto dell’ironia invocando l’aiuto di Barbara d’Urso. Rimane però un leggero gusto di “carbone” in bocca a tutti (sì, perché una cosa del genere poteva veramente capitare a chiunque) per quei 30 euro (e per fortuna solo 30).

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