Cronaca
TORINO SUD

Messa alla prova, Paolo Montagna ha decido di patteggiare 10 mesi

L'attuale primo cittadino è accusato di due falsi ideologici e un accesso abusivo al sistema informatico delle forze di polizia.

Messa alla prova, Paolo Montagna ha decido di patteggiare 10 mesi
Cronaca Moncalieri, 24 Giugno 2022 ore 11:58

L'attuale sindaco del Partito Democratico di Moncalieri, Paolo Montagna, rieletto nell'ottobre del 2020 con oltre il 60% dei voti, ha deciso di patteggiare una condanna 10 mesi e di chiudere così la vicenda giudiziaria sulla sua messa alla prova che la procura considera fasulla.

La vicenda

La proposta è stata accolta, nella giornata di ieri, giovedì 23 giugno 2022, dal giudice Manuela Accurso Tagano, all’udienza preliminare che lo vede imputato di due falsi ideologici e un accesso abusivo al sistema informatico delle forze di polizia. In quanto incensurato il giudice ha riconosciuto, come specificato, al sindaco la sospensione condizionale della pena.

Secondo l’accusa del pm Gianfranco Colace, non avrebbe svolto per intero la messa alla prova. A confermare quanto sostenuto appunto dall'accusa, è l’analisi delle celle telefoniche che aveva infatti dimostrato che il suo cellulare si trovava, in alcuni momenti, in altri luoghi che nulla centravano con quello che doveva svolgere.

Il sindaco, dunque, avrebbe sostenuto di aver svolto le ore di servizio sociale presso un’associazione che si occupa di malati psichiatrici delle Molinette e presso il nucleo trasmissioni della protezione civile, di cui lui ha è titolare della delega.

Durante l'udienza Montagna ha ricostruito le fasi della vicenda iniziata cinque anni fa, ribadendo la buona fede della sua condotta e quindi ha decido di intraprendere una strada meno tortuosa e asfissiante e quindi di rinunciare al processo per evitare di tenere viva una “ferita aperta per altri 6/7 anni”.

Gli altri imputati

Oltre a lui hanno scelto di patteggiare Anna De Luca, la presidente del nucleo trasmissioni della protezione civile di Moncalieri, che ha optato per una condanna a un anno e due mesi e per la vice direttrice dell’associazione Amici del Malato, Ugolina Crepaldi, a 5 mesi e 10 giorni.

Hanno scelto invece il dibattimento Sergio Nidola, dipendente comunale, Ervin Peza, artigiano e Giuseppe Scigliano.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter