TORINO

Malamovida in Santa Giulia: rumori, schiamazzi e arresti per spaccio

In manette sono finiti un 22enne, un 27enne e un 33enne

Malamovida in Santa Giulia: rumori, schiamazzi e arresti per spaccio
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Controlli dei Carabinieri a contrasto della Malamovida in zona piazza Santa Giulia: diversi gli arresti per spaccio di sostanze stupefacenti.

Controlli in piazza Santa Giulia

Nella zona di Piazza Santa Giulia, in centro a Torino, i Carabinieri della Compagnia San Carlo hanno intensificato i controlli per contrastare il fenomeno della cosiddetta "Malamovida" serale, che spesso è accompagnata da disturbi legati al rumore e agli schiamazzi notturni. Queste misure mirano anche a contrastare il traffico di droga e i comportamenti molesti causati dall'ubriachezza.

Tre arresti

Recenti operazioni hanno portato a risultati significativi. Il 4 giugno scorso, infatti, verso le 22, i Carabinieri della Stazione Po Vanchiglia hanno arrestato un ventiduenne residente a Torino ma di origini africane, sorpreso in flagranza mentre cedeva hashish a una giovane acquirente. Il giovane, già noto alle autorità per reati simili, è stato trovato in possesso di ulteriori quantità di droga e denaro contante. Attualmente è agli arresti domiciliari in attesa del processo.

Il giorno precedente, il 3 giugno 2024, nella stessa area e alla stessa ora, è stato arrestato un ventisettenne senza fissa dimora, anche lui sorpreso a vendere hashish. Anche in questo caso sono stati rinvenuti ulteriori stupefacenti e denaro contante, e il giovane è stato portato in carcere in attesa del rito direttissimo.

Nel mese di maggio, durante altri servizi serali sempre nella zona di Piazza Santa Giulia, i Carabinieri hanno arrestato un trentatreenne di origine africana per spaccio di sostanze stupefacenti, soggetto a un provvedimento di carcerazione definitiva.

Il modus operandi

Durante le operazioni, è emerso che i giovani spacciatori operano quasi sempre con lo stesso modus operandi: i giovani spacciatori cedono esigue quantità di sostanza stupefacente (al dettaglio) nascondendo la riserva più corposa nelle aree limitrofe, sotto le autovetture parcheggiate, nelle intercapedini delle ruote, o all’interno dei tombini stradali, il più delle volte “piantonati” da loro complici, talvolta impiegati anche per recuperare le somme di denaro dai “clienti” e sviare i controlli delle Forze dell’Ordine.

Controlli a Santa Giulia
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