furbo ma non furbissimo

Lo spacciatore è quasi in “smartworking”, ma si fa beccare nel peggiore dei modi

Il ragazzo ha tentato un cambio d'abiti ma decisamente non era bravo come Arturo Brachetti.

Lo spacciatore è quasi in “smartworking”, ma si fa beccare nel peggiore dei modi
Torino, 03 Agosto 2020 ore 15:05

Nonostante abbia cercato di attuare tutti gli accorgimenti per evitare di essere scoperto, a un venticinquenne marocchino è andata proprio male lo scorso mercoledì mattina.

Un cliente troppo nervoso

Infatti, una pattuglia del Comm.to Dora Vanchiglia, transitando in via Bologna, si è accorta di un cittadino italiano, molto nervoso, che aspettava davanti al passo carraio di uno stabile. Dalla loro posizione defilata lo hanno visto prendere il telefono, dicendo “Muoviti, ti sto aspettando” a qualcuno. Da lì a poco si è aperto il portone dello stabile e ne è uscito un giovane maghrebino, che si è avvicinato all’uomo.

Le soluzioni “geniali” dello spacciatore

Alla vista dei poliziotti, intenzionati a procedere a un controllo, il cittadino marocchino è fuggito, lanciando sotto un’auto diversi involucri contenenti circa 20 grammi di eroina e cocaina, successivamente recuperati dall’unità cinofila e sottoposti a sequestro. Dagli accertamenti, è emerso che il venticinquenne fermato per spaccio risiedeva proprio in quello stabile. E qui, viene il bello: quando ha aperto la porta di casa, il ragazzo indossava degli abiti differenti, forse se avesse avuto più tempo avrebbe perfezionato l’arte del travestimento, ma non essendo un mago, l’escamotage decisamente non è servito.

La perquisizione

La perquisizione effettuata nel suo appartamento ha consentito il rinvenimento di oltre 7500 € in contanti, di probabile provenienza illecita, considerato anche che lo stesso non ha un lavoro stabile. Il giovane è stato dunque arrestato per violazione della Legge sull’Immigrazione e per evasione.

 

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