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erano sotto sequestro

La Finanza dona 40.000 mascherine all'Ospedale Amedeo di Savoia

I dispositivi sanitari sono stati consegnati dal Comandante Provinciale al Prof. Giovanni Di Perri, Responsabile Malattie Infettive.

La Finanza dona 40.000 mascherine all'Ospedale Amedeo di Savoia
Cronaca Torino, 17 Dicembre 2020 ore 15:15

40.000 dispositivi di protezione individuali provenienti da un sequestro effettuato nei mesi scorsi donati dalla Finanza all’Ospedale “Amedeo di Savoia”.

40.000 dpi donati all’Ospedale “Amedeo di Savoia”

Questa mattina la Guardia di Finanza di Torino ha devoluto all’Ospedale “Amedeo di Savoia” circa 40.000 dispositivi di protezione individuali, requisiti a seguito del sequestro effettuato nei mesi scorsi dai militari della Compagnia di Caselle Torinese in relazione all’emergenza sanitaria da COVID-19.

 

Dissequestro

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla sinergia messa in atto tra la Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, la locale Prefettura e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino, che ha consentito la favorevole conclusione dell’iter requisitorio dei dispositivi sequestrati. In particolare, sulla base dell’attuale quadro normativo, è stato richiesto ed ottenuto dall’Autorità Giudiziaria il dissequestro delle mascherine al fine di poter attivare la procedura della requisizione, a cura del Reparto del Corpo operante, mediante specifica richiesta alla Prefettura la quale, condividendo l’iniziativa assunta e valutata la preminente esigenza di tutela della salute pubblica, ha emesso il relativo provvedimento.

 

Iniziativa solidale

I dispositivi sanitari sono stati consegnati dal Comandante Provinciale al Prof. Giovanni Di Perri, Responsabile Malattie Infettive dell’Ospedale “Amedeo di Savoia”; si tratta di un’iniziativa di solidarietà che rientra tra le numerose attività già avviate dai Finanzieri, una tangibile testimonianza della vicinanza delle Istituzioni alle meritevoli azioni svolte, quotidianamente, dagli operatori sanitari impegnati in prima fila nel contrasto all’emergenza epidemiologica.

 

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