Notte di tensioni

Assalto dei No Tav alle recinzioni del cantiere: idranti e lacrimogeni dalle forze dell’ordine

Un gruppo di attivisti si è staccato dagli altri e ha cercato di tagliare il filo spinato e di abbattere le recinzioni. Ne sono derivati disordini per oltre un'ora.

Assalto dei No Tav alle recinzioni del cantiere: idranti e lacrimogeni dalle forze dell’ordine
Torino, 06 Settembre 2020 ore 11:23

Notte tesa in Val di Susa, al cantiere della Torino-Lione a Chiomonte.

I No Tav tagliano il filo spinato

I No Tav partiti da Giaglione, dopo una tappa al presidio permanente dei Mulini, sono stati allontanati dalle forze dell’ordine con idranti e lacrimogeni. A ridosso del cantiere, infatti, un gruppo di attivisti si è staccato dagli altri e ha cercato di tagliare il filo spinato e di abbattere le recinzioni. Ne sono derivati disordini per oltre un’ora.

La Questura di Torino

La Questura di Torino ha diffuso un comunicato in cui spiega che circa una ottantina di individui appartenenti al Movimento No Tav hanno “raggiunto la zona del nuovo “allargamento” del cantiere. Dopo aver effettuato una battitura della recinzione perimetrale, hanno appiccato il fuoco ad una catasta di legna. L’incendio è stato immediatamente domato dal personale di Polizia attraverso l’utilizzo di manichette. Pochi attimi dopo è iniziato un
fitto lancio di pietre e bombe carte all’indirizzo delle forze dell’ordine, che ha reso necessario l’utilizzo di idranti e lacrimogeni. I soggetti, nell’occasione, hanno utilizzato scudi in plexiglass al fine di proteggersi dal getto dell’acqua. Un agente della Digos è rimasto ferito, contusi alcuni operatori dei reparti mobili.”

Il report su Facebook

Gli attivisti hanno registrato gli eventi aggiornando in tempo reale gli scontri sulla pagina Facebook ufficiale.

Inizia un fitto lancio di lacrimogeni sui No Tav impegnati a tagliare il filo spinato e a fare pressione sulle recinzioni del cantiere. Ci si allontana qualche secondo per riprendere fiato e poi si ritorna. Avanti No Tav!

Dopo un fitto lancio di lacrimogeni e l’utilizzo dell’idrante, i No Tav prendono fiato nei boschi e ritornano alle reti del cantiere per tagliare il filo spinato e fare pressione sui jersey.

Dopo un fitto lancio di lacrimogeni e l'utilizzo dell'idrante, i No Tav prendono fiato nei boschi e ritornano alle reti del cantiere per tagliare il filo spinato e fare pressione sui jersey.

Pubblicato da Notavinfo Notav su Sabato 5 settembre 2020

Il sostegno di Zerocalcare

Lo scorso weekend in celebre fumettista Zerocalcare aveva fatto tappa in Val di Susa per testimoniare la sua solidarietà alla causa dei No Tav.

Assegnata a Torino la sede dell’Istituto per l’Intelligenza artificiale, Milano si prende i Brevetti

 

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