Una mattanza

Gregge di pecore aggredito dai lupi in Val Chisone, almeno 30 capi uccisi VIDEO

Il gregge, composto da circa 250 pecore, era rimasto incustodito durante la notte.

Torino, 29 Giugno 2020 ore 15:57

(Le immagini contenute nel video potrebbero urtare la sensibilità del lettore. Il video è stato pubblicato sulla Pagina Facebook “Il Nuovo Cacciatore Piemontese”)

Gregge incustodito aggredito dai lupi a Usseaux: in atto verifiche da parte dei Carabinieri forestali di Pragelato. Purtroppo torna a farsi sentire il problema dei lupi e del potenziale pericolo per gli allevatori e i loro animali. Durante questo weekend, infatti, durante la notte, mentre un gregge si trovava incustodito un branco di quelli che presumibilmente sono stati lupi ha realizzato una vera e propria mattanza.

Lupi aggrediscono un branco di pecore nel Torinese

Nella notte tra sabato e domenica alcuni lupi hanno assalito un gregge in località Piano di Cerene nel Comune di Usseaux in Val Chisone.
Gli animali, circa 250 capi, erano stati portati all’alpeggio proprio il sabato mattina da parte di un’azienda astigiana che, per la prima volta, aveva affittato il suddetto pascolo.
I lupi hanno approfittato della assenza di pastori, di cani da guardiania e di recinzioni elettrificate per spaventare il gregge e provocare lo sfondamento del recinto da parte delle stesse pecore. Trenta capi sono stati uccisi mentre è ancora in atto il conteggio dei capi feriti e/o smarriti a cura dei veterinari dell’ASL e dei Carabinieri Forestali della Stazione di Pragelato.
Nella stessa zona sono presenti altri allevamenti che, adottando le precauzioni del caso, non hanno mai subito danni come quello appena descritto.

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Il commento di Il Nuovo Cacciatore Piemontese

Su Facebook “Il Nuovo Cacciatore Piemontese” ha commentato così la notizia:

Questo video, ricevuto da amici, è stato realizzato ieri in Alta Val Chisone, nella zona che da Pian dell’Alpe va verso il Colle dell’Assietta, nel comune di Usseaux (TO).
Un’incursione notturna di alcuni predatori carnivori, e certamente nessuno ci potrà smentire se sosteniamo siano essere lupi, ha decimato un gregge di pecore appena portato all’alpeggio, e che era all’interno della recinzione di protezione per la notte.
Il bilancio del raid è terribile, perchè si parla di almeno 40 pecore morte su 200, anche se molte al momento risultano disperse.
In quella zona, quasi al confine con la Val Susa, i lupi sono frequenti, e si racconta di un branco di 7 soggetti che l’abbia eletta a territorio di caccia prediletto.
Comunque sia la mattanza avvenuta pone molti interrogativi cui la politica, a partire da quella nazionale che sembra dormire sul problema, dovrebbe dare risposte e trovare soluzioni che non siano solo quelle di promettere risarcimenti.
Pastori e allevatori non ci credono più, e il rischio è quello che le predazioni non vengano più segnalate, magari pensando ad un…pericoloso quanto vietato fai da te! Non servono nemmeno tour promozionali sulle Alpi per raccontare la favola del lupo buono e da cui ci si può agevolmente difendere, perché lassù, al pelo dei 2500 metri di altitudine la realtà è ben altra cosa, e la vita durissima.
Dei lupi sappiamo quasi tutto ma, incredibilmente, non sappiamo quanti ce ne siano davvero in Piemonte, al contrario di quanto avviene in nazioni a noi vicine come Francia, Svizzera e Spagna, dove non solo vengono censiti seriamente, ma pure gestiti e controllati nel loro numero.
E dire che per saperlo si sono spesi, e si continua a farlo, milioni di euro in faraonici progetti targati Europa. Insomma, per chiuderla qui come scrivevano già i latini…mentre a Roma (o Bruxelles, aggiungiamo noi) si discute, Sagunto brucia!

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