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Buttigliera

Finge il furto della moto e truffa l'assicurazione: 60enne si tradisce su Facebook

L'uomo ha tentato il colpo nascondendo la potente due ruote in garage e fingendo di essere stato derubato. Ha incassato 40mila euro (che deve restituire) e rimediato una denuncia per frode.

Finge il furto della moto e truffa l'assicurazione: 60enne si tradisce su Facebook
Cronaca Torino, 20 Maggio 2021 ore 10:32

Truffa l'assicurazione fingendo il furto della moto per incassare il premio ma si tradisce su Facebook: smascherato dalla Polizia un 60enne di Buttigliera. L'uomo ha messo in pratica lo stratagemma che a chiunque potrebbe venire in mente: assicurare la moto (o anche la macchina volendo) contro il furto, poi farla sparire e denunciare ai Carabinieri di essere stati derubati del bene assicurato, quindi esigere il pagamento previsto dalla polizza, infine incassare fregandosi le mani per l'affare (illecito) appena concluso.

Gli "occhiuti controllori"

Peccato che le assicurazioni abbiano svariati sistemi per non farsi fregare, fra cui anche occhiuti controllori dei vari clienti che denunciano furti. Per di più il buttiglierese ha anche commesso un errore piuttosto grossolano postando su Facebook le proprie foto in sella alla moto dopo che, in teoria, doveva già essergli stata rubata. Ci ha messo del suo, insomma, giocandosi così i 40.000 euro incassati per il premio assicurativo e auto-stroncandosi la carriera nel mondo della frode. Per gli uomini della Polizia non è stato difficile scoprire che la motocicletta non era mai uscita dal garage del proprietario. Nel maggio del 2020 il motociclista denuncia il furto della propria Mv Agusta 1000. È un modello molto chic, prodotto in serie limitata dalla casa italiana e costoso: quasi 50mila euro in tutto (sfiora i 300 km/h).

Le foto su Facebook e il Gps

Nel corso degli accertamenti saltano fuori alcune foto sul popolare social network, tra cui quelle postate dal finto derubato. In realtà il numero di targa non è quello del veicolo "rubato" ma tanto basta a insospettire gli agenti. Il pubblico ministero Mario Bendoni, titolare dell’inchiesta, chiede chiarimenti alla casa produttrice delle moto. Si scopre così che sul modello in questione la "Agusta" sistema un Gps direttamente collegato al numero di telaio. La Polizia quindi si connette e geolocalizza la moto. Sorpresa sorpresona: si trova nel garage della vittima, insieme con gli altri "bolidi" della sua collezione. Ora quindi, oltre a restituire i 40mila euro incassati, dovrà vedersela con l'accusa di frode e rischia la reclusione da uno a cinque anni (art. 642 Codice Penale). E' stato quindi smascherato a causa di Facebook questo 60enne che voleva truffa re l'assicurazione.

(nella foto di copertina, una Mv Agusta 1000)