Fra Torino e Nichelino

Estorsione dal parrucchiere, arrestato lo strozzino

"Pizzo" e stalking, i Carabinieri hanno messo fine a una storia davvero brutta

Estorsione dal parrucchiere, arrestato lo strozzino
Cronaca Torino, 19 Novembre 2020 ore 09:39

Estorsione dal parrucchiere, arrestato lo strozzino. E’ finito in manette un pregiudicato 43enne di nazionalità rumena (ma residente da tempo a Torino) che aveva preso di mira un parrucchiere estorcendogli denaro in quantità.

La fine di un incubo

Millantava amicizie con notissimi pregiudicati di clan mafiosi, per intimorire la sua vittima. Ora finalmente è stato arrestato dai Carabinieri in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso ieri dall’Autorità Giudiziaria del capoluogo piemontese. I fatti si svolgono nel quartiere cittadino “Crocetta”: il malcapitato barbiere era costretto da tre anni a pagare il pizzo “per evitare guai”. Il delinquente aveva iniziato a minacciare la vittima a fine 2017, con continue richieste di denaro. Si faceva addirittura prendere in leasing auto di lusso, ed ovviamente le rate le doveva pagare il parrucchiere. Il negoziante all’inizio si era sottomesso per paura, non denunciando e temendo ritorsioni. Dopo molto tempo ha però trovato la forza di raccontare tutto ai Carabinieri di Nichelino, nell’hinterland torinese.

Il blitz e l’arresto

A questo punto per la “sanguisuga” è finita la pacchia. E’ andata male quindi l’estorsione al parrucchiere per lo strozzino rumeno.  I militari dell’Arma si sono presentati con la vittima ad un incontro con l’estorsore, arrestandolo in flagranza di reato alla consegna di una rata da 300 euro in contanti. In quell’occasione, a casa dell’arrestato è stato anche rinvenuto un lussuoso Suv che il parrucchiere aveva dovuto affittare a favore del suo aguzzino. E poi anche due orologi Rolex, 15mila euro in contanti, due coltelli, un machete e diverse pistole giocattolo. Le indagini non erano però ancora concluse e sono proseguite per approfondire l’intera vicenda.

Famiglia perseguitata

Le continue minacce si concretizzavano poi nel terrorizzare anche la famiglia del pover’uomo. Che, oltre a dover pagare questo delinquente per farsi… “proteggere”, doveva anche tollerare continue invadenze nella sua vita familiare. Tanto per cominciare, pare che in tutto siano emerse condotte estorsive per un ammontare complessivo di circa 50mila euro, messe in atto nel corso degli anni in danno del titolare dell’esercizio commerciale. Senza contare gli oggetti che erano stati acquistati (come auto e orologi) quali “polizze” assicurative dell’incolumità. Sono però anche state dimostrate odiose e plurime azioni da stalker operate nei confronti della moglie e della figlia del parrucchiere.

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