Casi in aumento col Covid

Donna di 41 anni si getta dalla finestra: due i casi in pochi giorni

Conferma dagli psichiatri: il trend è in aumento. Mai come ora bisogna aiutare chi ha fragilità.

Donna di 41 anni si getta dalla finestra: due i casi in pochi giorni
Cronaca Torino, 09 Novembre 2020 ore 18:54

Dopo il caso dell’anziano che si è gettato dal balcone in via Michele Coppini sabato 7 novembre, oggi è stata una donna di 41 anni a porre fine alla propria vita gettandosi dalla finestra.

Morta sul colpo

E’ successo in un palazzo di via San Donato 49 nel pomeriggio di oggi, lunedì 9 novembre 2020.
Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco e pattuglie della polizia, oltre ad alcune ambulanze del 118, ma ogni ipotesi di soccorso si è rivelata inutile.

Due casi a distanza di un paio di giorni

Un anziano e una donna di 41 anni: due identità di cui si sa pochissimo, ma accomunate dallo stesso tragico destino nei giorni grigi del lockdown, quelli dove il sole dietro alle finestre può far male, quelli dove chi è più fragile di altri combatte più di una battaglia in un isolamento reso ancora più esasperato e dove chi è già solo è ancora più solo. E anche il balcone, simbolo per mesi di una “libertà condizionata”, palcoscenico e salotto en plein air per tanti, accomuna questi due casi diventando un trampolino per fuggire da una vita che non è più vita.

Trend in aumento?

Una domanda sorge spontanea: ci dobbiamo aspettare di trovare sempre più casi di questo tipo? L’anziano che ha paura di uscire di casa e allora decide di farla finita, imprenditori che chiudono le attività e non hanno più una ragione di vita, soggetti mentalmente fragili che non vedono più una via di fuga. Già nei mesi scorsi le cronache erano sature di storie come queste e dati alla mano il trend sembra galoppare, lo dicono gli stessi psichiatri: da marzo a oggi in Italia si sono registrati 71 suicidi e 46 tentativi di suicidio che si ritiene siano connessi in maniera diretta o indiretta al Coronavirus.

Nessuno è solo

Sicuramente tra le cause il fattore economico è importante, ma pesa anche il senso di esclusione conseguenza del distanziamento sociale e fisico al quale siamo sottoposti da ormai dieci mesi. E allora bisogna parlane, perché nella prevenzione del suicidio anche i media possono avere un ruolo importante. Il momento è drammatico e come ha già detto qualcuno: siamo tutti su barche diverse, ma nella stessa tempesta.
E’ fondamentale che chiunque si senta sperduto sappia di non essere solo e che ci sono molti servizi come Telefono Amico (011 3195252) e il numero verde (800.833.833) nato proprio durante l’emergenza Covid per supportare psicologicamente i cittadini, ci sono poi moltissimi poliambulatori che offrono un servizio di supporto telefonico psicologico gratuito, il Gruppo Abele ha attivato lo sportello di ascolto e sostegno psicologico “NOI CI SIAMO” (0113841040) 7 giorni su 7 dalle 15,00 alle 20,00 e c’è anche una linea diretta con gli Psicologi dell’Emergenza: Call center dal lunedì alla domenica dalle 10,00 alle 18,00 (011.011.37.782) indirizzo mail: coronaviruspsi@gmail.com

Anziano solo e disperato si toglie la vita lanciandosi dal quarto piano

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