Supposizioni a casaccio

Delle quattro ipotesi sulla morte di Viviana Parisi non ne sta in piedi neppure una

Anche in quella meno implausibile, l'omicidio-suicidio: nelle condizioni in cui era, come può la 43enne dj esser riuscita a nascondere così bene il corpo del figlio?

Torino, 17 Agosto 2020 ore 15:01
Delle quattro ipotesi sulla morte di Viviana Parisi non ne sta in piedi neppure una
Nel tondo il traliccio sotto al quale è stata ritrovata la dj

Mentre rimangono lì tutte e nove, le domande aperte che noi abbiamo posto (e che per la verità chiunque dovrebbe porsi) sulla misteriosa morte di Viviana Parisi:

Le nove domande fondamentali sulla morte di Viviana Parisi

Restringendo il campo, riguardo alla drammatica fine della 43enne dj torinese trasferitasi da alcuni anni a Messina, al momento sembrano quattro le piste seguite con maggior convinzione dagli inquirenti.

Quattro ipotesi che fanno tutte acqua da più parti: non ne sta in piedi neppure una, vediamo perché.

AGGIORNAMENTO. Gioele era vivo, in braccio alla madre, con gli occhi aperti, in posizione verticale e senza alcuna ferita secondo un testimone presente dopo l’impatto. Lo ha reso noto il pm Angelo Cavallo, riferendosi ai famosi turisti del Nord, che secondo il procuratore all’inizio non erano sicuri di essere proprio loro i destinatari dell’appello: “Quando però è stata diffusa la loro descrizione, hanno capito che era quello l’incidente e si sono presentati”.

GUARDA IL VIDEO “A Caronia tra autostrada e bosco, dove Gioele è sparito”:


Interpellate anche alcune sensitive (ma per favore…)

L’impressione è che negli ultimi giorni le indiscrezioni sulle piste seguite dalla Procura siano state diffuse giusto per cercare di tenere a bada l’insaziabile fame di informazioni dei media.

Non ultima quella secondo cui sarebbero anche state interpellate alcune sensitive (ma per favore, sarebbe un insulto nei confronti della metodologia d’indagine scientifica il solo pensarlo).

Un mistero è “tutto ciò che non si può intendere o spiegare chiaramente”. Ed è proprio questo il caso: manca evidentemente qualche elemento per riuscire a risolvere il giallo della scomparsa del piccolo Gioele, ancor prima di capire cosa è successo esattamente alla madre.

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1 – Bimbo morto nel “lieve incidente”

Quella di due giorni fa circa il fatto che Viviana Parisi si sia allontanata sconvolta dal luogo dell’incidente a Caronia perché il figlio sarebbe morto nel sinistro in galleria ad esempio non convince.

E’ una tesi che il clan del marito Daniele Mondello ha rigettato sin da subito, non foss’altro perché nell’abitacolo non c’è un segno in grado di supportarla.

E’ stata formulata sulla base del fatto che c’è un video-selfie in cui mamma e figlio cantano e in cui lui è senza cinture, ma non si può dire se quello fosse un caso isolato, piuttosto che un’abitudine.

Gioele senza cinture

Ma soprattutto l’ipotesi è poco compatibile con la versione del “lieve incidente” veicolata sin qui.

Anche fosse, difficile infine credere che la mamma abbia scavalcato il guard rail col figlio esanime in braccio.

2 – Mamma e figlio sbranati da cani feroci

E’ l’ultimo scenario emerso in ordine di tempo proprio oggi, lunedì 17 agosto 2020, ormai a 14 giorni esatti da quel maledetto 3 agosto.

Posto che non si capisca perché Viviana Parisi dopo il “lieve incidente” abbia deciso di darsi alla macchia (letteralmente) sotto il sole, la supposizione è che in un ambiente così poco ospitale la coppia sia stata attaccata da qualche animale.

S’era parlato prima di cinghiali, ora invece si parla di due rottweiler. Anche perché sul cadavere della 43enne torinese, ritrovato 5 giorni dopo la scomparsa (l’8 agosto) l’autopsia ha effettivamente riscontrato tracce di morsi d’animali.

Ora, poco verosimile che la campagna messinese nel raggio di un chilometro e mezzo accanto all’autostrada venga dipinta improvvisamente come  una giungla selvaggia, ad ogni modo i segni sul corpo della dj potrebbero esser stati più probabilmente inferti dopo la sua morte, nei cinque giorni a seguire.

A confermarlo potrà essere solo il referto finale dell’autopsia, in ogni caso gli inquirenti hanno già sentito anche il proprietario degli unici due rottweiler effettivamente tenuti in quella zona: ma se fosse andata davvero come si teme, non avrebbero almeno sequestrato il loro recinto o trovato qualche segno, no?

3 – Sono stati aggrediti e Gioele è stato rapito

Sono pari a zero, in quel tratto sperduto di campagna, dopo esservi capitati scavalcando un guard rail, le probabilità di incontrare del tutto per caso un malintenzionato o un maniaco che “disinteressatamente” decida di prendersela con madre e figlio allo sbando.

Si tratterebbe di un coincidenza tale (visti già tanti misteri prima dell’arrivo a Caronia) da rendere più probabile l’intervento degli alieni (forse una delle poche ipotesi non ancora tirate in ballo, per fortuna).

L’intervento di un esterno sarebbe sì l’unico in grado di spiegare perché in ben 9 giorni di enormi sforzi il corpo di Gioele non è ancora stato ritrovato.

Ma allora ci manca qualche tassello essenziale del puzzle: chi avrebbe intercettato Viviana e rapito il figlio per poi lasciarla in mezzo al nulla senza vita (in quest’ottica dopo averla assassinata, meno verosimile che si sia tolta la vita lei dopo un fatto del genere)? Ma soprattutto, perché?

4 – L’ipotesi dell’omicidio-suicidio

Al di là delle sparate e delle ipotesi fantasiose, quella dell’omicidio-suicidio resta evidentemente la pista in testa alla lista del pm Angelo Cavallo: Viviana, da tempo psicologicamente instabile, un giorno decide di provare a raggiungere un luogo mistico come la “Piramide della luce” per rasserenarsi, s’allontana con una scusa da casa, compie 100 chilometri con una deviazione probabilmente per non restare a secco di benzina, poi nel pallone fa un lieve incidente con un furgone e scappa nella vegetazione.

Forse perché sente che il suo piano è naufragato, per la vergogna di giustificarsi, o semplicemente perché sempre meno lucida, o ancora perché con la depressione acuitasi durante il lockdown aveva il timore che i Servizi sociali potessero toglierle il figlio: non è chiaro perché la 43enne sparisca nella macchia mediterranea. Quel che è certo è che il suo corpo viene ritrovato senza vita a un chilometro e mezzo cinque giorni dopo la sua scomparsa (con tutta la gente che la stava cercando, per altro, un bel po’ di tempo dopo).

Che si sia arrampicata su un traliccio dell’alta tensione per buttarsi di sotto o che sia stata uccisa da qualcos’altro, l’altra certezza è che il figlio di 4 anni è sparito nel nulla. Gioele dovrebbe essere lì da qualche parte, ma non c’è, malgrado l’abbiano cercato in settanta per giorni.

Ora, una madre nelle condizioni in cui già versava Viviana Parisi, come può esser riuscita a nascondere così bene il corpo del figlio (a questo punto presumibilmente dopo averlo ucciso, a meno di credere alla tesi della morte durante il “lieve incidente” o dei cani o ancora del maniaco solitario)? Ma no, anche questa ipotesi non sta in piedi per nulla…

A meno che… il tassello mancante

A meno che, lo ripetiamo, non ci manchi un’informazione fondamentale, un tassello che al momento ignoriamo, in grado di dare un significato del tutto diverso al medesimo quadro, che, con tutti gli elementi in mano, resta un mistero: qualcosa che allo stato attuale non riusciamo a intendere o spiegare chiaramente.

daniele.pirola@netweek.it

Le nove domande fondamentali sulla morte di Viviana Parisi

Cosa c’entra la “Piramide della luce” con la morte di Viviana Parisi?

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