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Corteo degli studenti contro la Meloni, Amnesty International: "Era veramente necessaria quella violenza?"

"Ma non vedi che è un ragazzino?" Ha la forza di uno slogan la frase urlata da una ragazza nel corso di una delle cariche effettuate dalla polizia nel corso della manifestazione degli studenti contro la Meloni

Corteo degli studenti contro la Meloni, Amnesty International: "Era veramente necessaria quella violenza?"
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Le immagini riguardanti il corteo degli studenti contro la Meloni in visita a Torino che si rincorrono in queste ore sulle maggiori testate e sui social raccontano di una giornata di tensione e violenze. La domanda su cui ci si interroga è: era davvero necessario?

Il video simbolo della giornata di ieri

"Cosa fai, non vedi che è un ragazzino?": potrebbe diventare un nuovo slogan la frase urlata da una ragazza presente durante una carica della polizia. Il video che vi proponiamo è presente sulla pagina Instagram del centro sociale Askatasuna.

Le dichiarazioni di Amnesty International Italia

Il bilancio della giornata di ieri, 3 ottobre 2023, parla di una decina di manifestanti e quattro agenti del reparto mobile feriti.

 

Ma oggi non è solo tempo di contare i feriti, le riflessioni da fare sono tante e sulla questione la politica sta dibattendo. Sui fatti di ieri ad esporsi è anche Amnesty International Italia con il suo portavoce Riccardo Noury che al Tgr dichiara:

Sulla base delle immagini sempre più numerose che abbiamo visionato è sembrato evidente che c'è stato un uso eccessivo della forza da parte della polizia

La posizione della polizia

Il Prefetto di Torino ha dichiarato che non c'era altra scelta, si è trattato di un intervento obbligato, la polizia sostiene di aver cercato da subito la mediazione, tentativo invece non confermato dal centro sociale Askatasuna.

Tornando alle immagini, per il portavoce di Amnesty International non ci sono dubbi: ragazzi anche giovanissimi vengono colpiti ripetutamente, nonostante siano indifesi e questo per un ordine di un funzionario che sembra perdere la pazienza e chiede che venga effettuata la carica.

Il portavoce di Amnesty sottolinea poi come la stessa istituzione di zone rosse come quelle che ieri proteggevano il teatro Carignano dove il Presidente del Consiglio stava tenendo il suo discorso, rappresenti già in partenza il pregiudizio nei confronti delle manifestazioni come se fossero sempre pericolose.

Intanto la Digos ha segnalato una sessantina di persone, identificate durante il corteo: per loro le accuse sono di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata e lancio di oggetti pericolosi.

 

 Elly Schlein chiede un chiarimento da parte della Meloni

"Se le contestazioni sono dei centri sociali lo considero perfettamente normale anzi mi ricorda che sono dalla parte giusta della storia". Così la premier Giorgia Meloni ha commentato le contestazioni e degli scontri avvenuti nel capoluogo piemontese per il suo intervento. Una dichiarazione che alla segretaria del Pd Elly Schlein non è bastata che dichiara:

Bisogna chiarire quello che è accaduto e a farlo deve essere Giorgia Meloni

La Schlein ha sottolineato come si siano viste scene di repressione molto forti rispetto a una protesta di giovani e giovanissimi auspicando chiarimenti da parte della Meloni perché, spiega, il governo sembra avere un atteggiamento che mira su tanti fronti alla repressione.

 

 

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