Polizia di Stato

Controlli della Polizia nei parchi di Torino: due arresti e quasi 4.000 euro sequestrati per spaccio

Blitz della Polizia nei parchi Sempione e Mennea a Torino: arrestati due pusher con crack, cocaina e quasi 4.000 euro in contanti.

Controlli della Polizia nei parchi di Torino: due arresti e quasi 4.000 euro sequestrati per spaccio

La Polizia di Stato ha portato a termine un’importante operazione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei parchi della città di Torino, con un bilancio di due persone arrestate e quasi 4.000 euro in contanti sequestrati. Gli interventi, condotti dagli agenti della Squadra Mobile della Questura del capoluogo piemontese, hanno interessato in modo mirato le aree verdi delle zone Nord e Sud della città con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza nei luoghi di aggregazione.

Controlli della Polizia nei parchi di Torino: due arresti e quasi 4.000 euro sequestrati per spaccio

Il primo intervento è scattato all’interno del Parco Sempione, situato nel quartiere Barriera di Milano. Gli agenti hanno notato un giovane di ventiquattro anni, di origine senegalese, mentre recuperava da terra un collant da donna per poi allontanarsi rapidamente. Insospettiti dalle sue mosse, i poliziotti lo hanno bloccato per un controllo. La perquisizione personale ha permesso di rinvenire 2.270 euro in contanti all’interno del suo marsupio, mentre il recupero della calza ha svelato la presenza di 107 frammenti di crack già suddivisi e pronti per la vendita.

Il secondo blitz ha avuto luogo presso il Parco Mennea, in corso Rosselli. In questa occasione, l’attenzione della pattuglia si è concentrata su un ventottenne, anch’egli cittadino senegalese, sorpreso a prelevare ripetutamente due sacchetti nascosti sotto un telo per la pacciamatura. Il controllo sul posto ha portato al sequestro di 20 involucri di crack e 33 di cocaina. La successiva perquisizione estesa all’abitazione dell’uomo ha consentito di rinvenire ulteriori 1.670 euro in contanti, ritenuti frutto dell’attività illecita. Dalle verifiche è emersa anche l’irregolarità del ventottenne sul territorio nazionale. Entrambi gli uomini sono stati tratti in arresto per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, fermo restando che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e vige la presunzione di non colpevolezza.