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Nichelino - Moncalieri

Calci alla moglie e la chiude sul balcone: arrestato marito violento

In manette 56enne con piccoli precedenti penali. I carabinieri hanno messo la parola fine a una lunga serie di soprusi e minacce.

Calci alla moglie e la chiude sul balcone: arrestato marito violento
Cronaca Moncalieri, 01 Dicembre 2020 ore 09:37

Calci alla moglie e la chiude sul balcone: marito violento arrestato. Non è bastata l’ondata di adesione e solidarietà in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: ci sono ancora uomini che si credono “forti” perché picchiano o maltrattano le proprie mogli.

In manette 56enne italiano

I carabinieri hanno arrestato un marito violento, 56enne di Nichelino (To). È accaduto domenica scorsa a Nichelino, nell’hinterland torinese, quando l’uomo ha pestato la moglie prendendola a calci e l’ha chiusa sul balcone da dove lei ha chiesto aiuto ai passanti. I vicini, attirati dal trambusto e dalle grida della donna, hanno chiamato il 112 e l’immediato intervento dei militari dell’Arma ha evitato il peggio. La donna, in lacrime e allo stremo della sopportazione, ha dichiarato ai carabinieri della Compagnia di Moncalieri (To) di subire violenze fisiche e psicologiche da ben 12 anni. Scene irripetibili che avvenivano spesso anche davanti alla figlia (oggi maggiorenne) e di non aver mai avuto il coraggio di denunciare il marito.

Un racconto dettagliato

Grazie al dettagliato racconto della signora, verbalizzato in caserma, i militari hanno ricostruito che il marito violento arrestato vessava con regolarità la propria consorte. Non sempre c’era bisogno di arrivare alle botte: spesso bastavano le minacce e un clima di terrore che ormai si era instaurato in casa. Pretendeva ad esempio un controllo maniacale sulle spese di casa e un menù diverso ogni giorno, regolarmente cucinato con impegno e passione dalla moglie. E se lei un giorno non aveva voglia, erano guai… Le violenze domestiche erano addirittura peggiorate dallo scorso giugno, periodo in cui l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio. La convivenza forzata ventiquattr’ore al giorno ha portato il marito violento arrestato a dare più volte in escandescenze. Ovviamente, a farne le spese era la povera donna.

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