TORINO

Agguato all'Ortomercato di Milano: arrestati i tre uomini fuggiti dopo la spedizione punitiva

Dalle indagini, oltre alle utili testimonianze della famiglia della vittima, un aiuto decisivo è stato quello delle telecamere della zona che hanno ripreso come chiaramente alla base dell’agguato, a colpi di pistola calibro 7.65

Agguato all'Ortomercato di Milano: arrestati i tre uomini fuggiti dopo la spedizione punitiva
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Nella notte del 25 aprile scorso un 18enne fu ucciso in un agguato sul suo furgone in piena notte vicino all'Ortomercato di Milano: dopo due mesi sono stati arrestati i tre uomini che erano riusciti a fuggire dopo la spedizione punitiva.

Presi i tre uomini fuggiti dopo la spedizione punitiva ad un giovane sul suo furgone

Come riporta Prima Milano, gli agenti della squadra Mobile, coordinati dai magistrati Laura Pedio e Pasquale Addesso, hanno catturato i tre nomadi trentenni che nella notte del 25 aprile 2024 organizzarono un agguato in via Varsavia, nella zona del mercato ortofrutticolo all’ingrosso, ai danni di un  giovane ragazzo di origine slava che si trovava a bordo di un furgone.

L'agguato del 25 aprile scorso

Jhonny Sulejmanovic, il nome della vittima, dormiva sul furgone  in compagnia della sua ragazza Samantha quando il gruppo di aggressori ha prima circondato il mezzo prendendolo a bastonate e finendo col sparare almeno tre colpi di pistola contro il ragazzo. Per il 18enne, apparso subito gravissimo, non ci fu nulla da fare e morì dopo pochi minuti crivellato di colpi. Gli aggressori riuscirono subito dopo a darsi alla fuga.

Le indagini e la ricostruzione dell'accaduto

Dalle indagini, oltre alle utili testimonianze della famiglia della vittima, un aiuto decisivo è stato quello delle telecamere della zona che hanno ripreso come chiaramente alla base dell’agguato, a colpi di pistola calibro 7.65, poche ore prima del delitto, ci sarebbe stata una lite, con tanto di pestaggio, con la vittima che avrebbe colpito uno dei presunti assassini. Sempre le telecamere mostrano con chiarezza la decisione della banda a quel punto di partire, dopo aver reclutato altri parenti, per la spedizione punitiva all'Ortomercato.

Sembra inoltre che tra le due famiglie di nomadi ci fossero dei problemi fin da quando qualche mese prima dell'omicidio i Sulejmanovic vivevano a Torino prima di essere cacciati dal capoluogo piemontese.

Gli arrestati: si cerca un quarto uomo

I tre arrestati, su ordine del gip Ileana Ramundo, sono Roberto Ahmetovic, 33 anni, il cognato Jagovar, 38 anni, e Rubino Sulejmanovic, 35 anni. Un quarto è stato identificato ma è ancora ricercato. I presunti killer avevano anche aggredito la moglie della vittima e i suoi genitori con minacce e bastoni.

 

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