La polemica

TAV Torino Lione, lo scontro politico si riaccende dopo la marcia in Val di Susa

La marcia No TAV in Val di Susa riaccende lo scontro politico sulla TAV Torino Lione. Fratelli d'Italia difende lo sviluppo, mentre AVS denuncia costi e impatti.

TAV Torino Lione, lo scontro politico si riaccende dopo la marcia in Val di Susa

La  mobilitazione No TAV ad Avigliana ha riportato al centro dell’agenda piemontese e nazionale lo scontro politico sulla TAV Torino Lione.

TAV Torino Lione, lo scontro politico si riaccende dopo la marcia in Val di Susa

La presenza di esponenti politici e amministratori locali alla marcia ha innescato un serrato botta e risposta tra il centrodestra e le forze del campo largo, evidenziando visioni diametralmente opposte sulle strategie infrastrutturali, sulla sostenibilità economica e sulla transizione ecologica del territorio.

La posizione del centrodestra: sviluppo economico e difesa della logistica

Sul fronte del centrodestra, la risposta alle mobilitazioni è affidata ad Alessandra Binzoni, vice-capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che definisce la manifestazione come l’ennesima protesta di chi si oppone allo sviluppo del Piemonte. Secondo l’esponente di FdI, l’asse tra la sinistra e il Movimento 5 Stelle rischia di spingere la regione verso la deindustrializzazione e di danneggiare in modo irreversibile il comparto logistico dopo le difficoltà già registrate nel settore automotive.

Binzoni sottolinea una forte incoerenza nelle posizioni della piazza, evidenziando come la Torino-Lione rappresenti l’unica infrastruttura capace di togliere oltre un milione di mezzi pesanti dalle autostrade per trasferire le merci su rotaia a trazione elettrica. La rappresentante del centrodestra richiama inoltre le responsabilità del Movimento 5 Stelle, ricordando come durante il governo Conte fu riconosciuta la necessità di completare l’infrastruttura per evitare penali e costi superiori rispetto alla realizzazione dell’opera. Per Fratelli d’Italia, l’integrazione nei corridoi commerciali europei resta una priorità imprescindibile per tutelare il lavoro e il tessuto produttivo.

Le ragioni di AVS: criticità ambientali e sostenibilità dei costi

Di orientamento opposto le argomentazioni sostenute da Alleanza Verdi e Sinistra, presente al corteo con il vicecapogruppo alla Camera Marco Grimaldi, la capogruppo regionale Alice Ravinale e la capogruppo comunale a Torino Sara Diena, affiancati da amministratori locali e consiglieri del territorio. Per i rappresentanti rossoverdi, la contestazione non si rivolge al trasporto ferroviario in sé, ma a un’opera considerata finanziariamente insostenibile e priva di benefici effettivi per la mobilità quotidiana.

Al centro dell’analisi di AVS vi sono gli impatti ambientali legati al tratto di collegamento tra Avigliana e Orbassano, con particolare riferimento ai rischi per la falda idropotabile della zona e agli scavi previsti nella collina morenica. Dal punto di vista economico, gli esponenti di AVS contestano le stime di costo complessive — indicate fino a 27 miliardi di euro considerando le tratte nazionali — evidenziando la ridotta percentuale di copertura dei fondi europei e i continui rinvii sul versante francese. La proposta alternativa delle forze ecologiste punta sul riposizionamento delle risorse pubbliche verso il rafforzamento delle linee pendolari esistenti, il potenziamento dei trasporti metropolitani e la tutela dei servizi locali.

Un dibattito aperto sul modello di sviluppo regionale

Il confronto attorno alla Torino-Lione continua a rappresentare un nodo centrale per la politica piemontese. La contrapposizione tra chi considera il tunnel di base una risorsa strategica per evitare l’isolamento economico e chi lo ritiene un investimento sproporzionato rispetto alle reali priorità del trasporto pubblico locale riflette due modelli differenti di gestione del territorio. Il dibattito resta aperto sia sul piano istituzionale che su quello sociale, destinato a incidere sulle future decisioni relative alla mobilità e alla pianificazione infrastrutturale.