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I dati

Incidenza zona bianca: il Piemonte deve scendere da 72 casi a 50 su 100mila

Il punto della situazione a Torino e provincia guardando i dati aggiornati.

Incidenza zona bianca: il Piemonte deve scendere da 72 casi a 50 su 100mila
Attualità Torino, 21 Maggio 2021 ore 10:22

Una certezza oggi già c'è: i numeri continuano a calare. E anche notevolmente. Questo nonostante già dal 26 aprile ci siano state grandi aperture in tutta Italia.

Dati in miglioramento

In Piemonte, in particolare, negli ultimi giorni l‘incidenza dei positivi sui tamponi effettuati è scesa sotto il 2% e anche i ricoveri ospedalieri sono in calo costante da parecchi giorni. Nell’ultima settimana i contagi sono calati del 27%, una decisa riduzione rispetto al periodo precedente. L’indice Rt puntuale si conferma sempre significativamente inferiore a 1 e scende da 0.93 a 0.79.

Cosa è cambiato rispetto ai mesi scorsi?

Potremmo elencare una serie di ragioni e concause per spiegare perché, anche ora che tutto sta gradualmente riaprendo, i numeri dei contagi, degli ospedali e finalmente anche dei decessi continuano a scendere velocemente. Due però sono i pilastri di questo vero arcobaleno: vaccinazioni e bella stagione, con conseguente tempo passato all’aria aperta.

La zona bianca non è più un miraggio

Nel consueto appuntamento del venerdì, dove il Comitato Tecnico Scientifico analizza i dati e in seguito il Ministro Speranza emette le Ordinanze per “i colori delle regioni”, oggi, 21 maggio 2021, verrà dichiarata tutta Italia zona gialla (per la prima volta). Nell’ultimo Decreto del Governo Draghi sono cambiati i parametri per accedere alle fasce colorate, e già da fine maggio/inizio giugno le prime regioni potranno passare in zona bianca. Per il Piemonte il periodo che “si mormora” è quello di inizio estate, quindi verso fine giugno. Per arrivare alla zona bianca, parametri alla mano, la nostra Regione deve avere una incidenza inferiore ai 50 casi ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive.

Cosa cambia in zona bianca?

Per le Regioni che passeranno in zona bianca, dopo l’ultimo Decreto Covid pubblicato in Gazzetta Ufficiale martedì 18 maggio, il coprifuoco sparirà in anticipo: le prime tre regioni che probabilmente passeranno in zona bianca dal 2 giugno, Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, varranno solo le “solite” regole di comportamento (mascherina e distanziamento).

Ma come è la situazione sul fronte epidemiologico a Torino?

A quasi un mese dalle riaperture, in vigore dallo scorso 26 aprile, la curva torinese continua fortunatamente a non evidenziare alcuna criticità, anzi. L’incidenza nella nostra provincia, secondo i dati messi a disposizione quotidianamente dal dottor Paolo Spada – medico dell’ospedale Humanitas di Rozzano – su Pillole di Ottimismo, è pari a 72, di pochissimo superiore a quella nazionale di 70 casi ogni 100mila abitanti (aggiornato al 19 maggio).

Anche dal punto di vista dell’occupazione ospedaliera per malati covid, i dati sono finalmente confortanti. La situazione sta migliorando: la soglia ospedaliera piemontese attualmente è a 232 (posti letto in area critica e non critica per 100mila abitanti) e la nostra provincia è ben al di sotto dell’occupazione per malati covid con una soglia di occupazione a 119.

Anche il numero di nuovi casi nella provincia di Torino è in calo nelle ultime due settimane, attestandosi a un -31% negli ultimi 7 giorni.

Ottime notizie anche sul fronte vaccinazioni

Procede intanto a ritmo sostenuto la campagna vaccinale. In base al cronoprogramma prefissato dalla Regione l’obiettivo è quello di andare ad aprire entro metà giugno, le preadesioni fino alla fascia dei 16 anni. Intanto, a partire da oggi, le preadesioni potranno essere effettuate, sempre attraverso il portale regionale www.ilPiemontetivaccina.it, anche dalla fascia d’età tra i 40 ed i 44 anni. Si va, in questo modo, a completare la fascia dei quarantenni. Lunedì 17 maggio, infatti, erano state aperte dalla Regione le preadesioni per la popolazione con età compresa tra i 45 ed i 49 anni.

Dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di 2.176.276 dosi (di cui 735.163 come seconde dosi), corrispondenti al 90,6di 2.403.260 finora disponibili per il Piemonte.