I numeri

Covid: ottavo giorno senza morti in Piemonte, resta il problema dei sanitari No Vax

Solo nel settore pubblico gli operatori sanitari piemontesi non vaccinati sarebbero 2740 su un totale di 42mila (6,5%).

Attualità Torino, 07 Luglio 2021 ore 12:21

Per l'ottavo giorno consecutivo in Piemonte non sono stati registrati decessi per Covid-19. Sui 15.929 tamponi diagnostici processati, i nuovi casi positivi individuati sono stati 38, con un tasso dello 0,2%. I dati confortanti che emergono dagli esiti dei controlli giornalieri in Regione cozzano invece con la problematica dei sanitari No Vax. Secondo quanto registrano su tale fronte, al momento, nel settore pubblico gli operatori sanitari piemontesi non vaccinati sarebbero 2740 su un totale di 42mila (6,5%).

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La problematica dei sanitari No Vax

Dall'8 maggio scorso è stata convertito in legge il decreto che sanciva l'obbligo vaccinale per medici, infermieri, operatori socio-sanitari che lavorano sia in strutture pubbliche che private, nelle farmacie, nelle parafarmacie e negli studi professionali. Da questo punto di vista risulta fondamentale capire, incrociando i dati con i vari ordini professionali, quanti e quali operatori sanitari non si siano ancora sottoposti alla dose del siero anti-Covid:

"In questo periodo - fanno sapere dal Dirmei - stanno partendo le lettere di segnalazione ai datori di lavoro, ai consigli dell'ordine, agli interessati, per quei soggetti che non hanno giustificazione nel non essersi vaccinati".

Ecco quanti operatori sanitari piemontesi non sono vaccinati

Solo nel settore pubblico, sono 2740 su 42mila i sanitari ancora sprovvisti di vaccino, una percentuale del 6,5% sul totale. Nel dettaglio si tratta di 440 medici (4,6%), e 2300 infermieri (9%). A questi vanno inoltre aggiunti altri 9oo Oss su 7600, che in percentuale si assesta ad una quota dell'11,8% sul totale.

Cosa succede agli operatori sanitari non vaccinati

Come ribadito dal Dirmei, gli operatori sanitari non vaccinati vanno incontro alla sospensione dallo stipendio e dall'attività fino al 31 dicembre di quest'anno. Tale situazione è valida a meno che non gli si trovi un'attività diversa sempre dentro la struttura sanitaria che non sia a contatto con le persone fragili.

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I sanitari No Vax fanno ricorso al Tar del Piemonte

Dal canto loro, viste la situazione, gli operatori sanitari No Vax non ci stanno. Alcuni hanno addotto scuse, anche fantasiose, per evitare la vaccinazione e la sospensione del lavoro. Altri, invece, sono stati molto netti a suon di carte bollate: in più di 500, infatti, stanno preparando ricorso al Tar del piemonte per sottrarsi all'obbligo vaccinale.

"Da un punto di vista tecnico scientifico - affermano dal Dirmei - sostengono che si tratterebbe di una forma di sperimentazione del vaccino, il che è in netto contrasto con quelli che sono i dati che abbiamo a disposizione perché il vaccino è stato autorizzato prima dall'Ema e poi da Aifa. I ricorsi sono palesemente infondati che è destinato a naufragare".