La polemica

Caso Benemerenze a Torino: USIC Critica l’Assenza della Maggioranza

L'Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC) esprime sconcerto per l'assenza di parte della maggioranza alla consegna delle benemerenze agli agenti feriti a Torino.

Caso Benemerenze a Torino: USIC Critica l’Assenza della Maggioranza

La recente consegna delle benemerenze civiche ai due agenti della Polizia di Stato, rimasti feriti nei gravi scontri legati al centro sociale Askatasuna, ha sollevato un’accesa polemica politica nel capoluogo piemontese. L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri, attraverso una nota ufficiale diramata dalla Segreteria Regionale Piemonte e Valle d’Aosta, ha espresso la massima solidarietà e vicinanza ai colleghi della Polizia di Stato, sottolineando il valore profondo del riconoscimento conferito dal Comune di Torino. Questa onorificenza rappresenta un segnale istituzionale imprescindibile nei confronti di chi mette a repentaglio la propria incolumità fisica ogni giorno per garantire la legalità, la sicurezza e la tutela della collettività.

Caso Benemerenze a Torino: USIC Critica l’Assenza della Maggioranza

Tuttavia, la solennità della cerimonia ufficiale è stata parzialmente adombrata da una defezione che ha suscitato profondo rammarico e sconcerto nel mondo sindacale e civile. Una parte della stessa maggioranza consiliare che guida il Comune di Torino ha infatti scelto di non presenziare all’evento. Questa assenza, descritta come programmata, assume secondo l’USIC un significato politico estremamente preoccupante, specialmente perché si colloca nel contesto di un tributo formale a servitori dello Stato feriti nell’adempimento del proprio dovere. Le istituzioni democratiche e la solidarietà verso chi rischia la vita per difenderle non dovrebbero mai essere subordinate a divisioni ideologiche o a calcoli di convenienza partitica.

Il Segretario Generale Regionale dell’USIC,   Leonardo Silvestri, ha evidenziato con fermezza come la risposta della città e di chi la amministra debba sempre essere unanime, compatta e priva di tentennamenti di fronte al sacrificio delle Forze dell’Ordine. Il rispetto dovuto a chi indossa una divisa, sia esso appartenente alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza o alla Polizia Locale, deve configurarsi come un valore assoluto e permanente, rifiutando logiche di solidarietà a giorni alterni condizionate dagli equilibri instabili delle coalizioni politiche locali.

In questo scenario di tensione istituzionale, l’organizzazione sindacale ha rivolto un quesito diretto e formale al Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. Al primo cittadino viene chiesto di esprimere chiaramente la propria posizione sul fatto che una parte della sua stessa maggioranza abbia disertato la consegna di un riconoscimento ufficiale deliberato dal medesimo esecutivo. Secondo la visione del sindacato, un simile comportamento rischia di apparire all’esterno come un messaggio politico fortemente distorto, in palese contrasto con la linea di legalità promossa dalla Giunta comunale e con il rispetto dovuto alle istituzioni dello Stato.

La richiesta conclusiva avanzata dall’USIC mira a ottenere una replica immediata e un segnale chiaro da parte del vertice dell’amministrazione torinese. L’obiettivo primario resta quello di rassicurare non solo il personale in divisa che opera quotidianamente sul territorio in condizioni di frequente criticità, ma anche l’intera cittadinanza che ripone la propria fiducia nello Stato, nelle sue regole e nei principi fondamentali della convivenza civile. Resta ora da attendere la risposta della leadership comunale, chiamata a fare chiarezza su un episodio che interroga direttamente i confini tra l’etica delle istituzioni e le dinamiche della politica locale.