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200 volontari al lavoro

Bardonecchia, Cirio chiede lo stato di emergenza. Il monito di Coldiretti: "Manutenzione forestale"

Non si è trattato di una frana ma di una colata di fango e detriti che si è generata nel bacino del Rio Frejus a causa di un forte temporale in quota

Bardonecchia, Cirio chiede lo stato di emergenza. Il monito di Coldiretti: "Manutenzione forestale"
Torino Aggiornamento:

"Ho firmato la richiesta di stato di emergenza per l'evento che ha colpito Bardonecchia la scorsa notte, destinata alla presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, al ministro per la Protezione civile Nello Musumeci e al capo Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio. Per fortuna non ci sono state vittime, ma dai sopralluoghi di oggi emergono ingenti danni alle infrastrutture, agli edifici pubblici, in particolare alla caserma della Polizia di Stato resa completamente inagibile, su edifici privati e veicoli".

Così il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio che sta seguendo la situazione di Bardonecchia in costante aggiornamento con la sindaca Chiara Rossetti e l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi che ha effettuato in mattinata un sopralluogo per verificare i danni della colata di fango e detriti che ha invaso l’abitato di Bardonecchia.

Bardonecchia: al lavoro 200 volontari

"Stiamo lavorando per ripristinare le condizioni di sicurezza. Fortunatamente i dispersi erano solo cinque persone non rintracciabili che sono state subite ritrovate. I ponti sono stati verificati, i camion stanno asportando il materiale che si era accumulato, Smat nelle prossime ore ripristinerà l'acqua potabile su tutto il territorio” spiega l'assessore regionale alla Protezione Civile Marco Gabusi oggi a Bardonecchia per coordinare le operazioni di soccorso e di ripristino.

"E' stata una bomba d'acqua improvvisa, a Bardonecchia nemmeno pioveva, che ha fatto esplodere il fiume e ha portato a terra decine di metri cubi di fango - aggiunge - L'importante è che le persone siano state messe in salvo. La macchina della Protezione Civile già attiva da ieri sera per la festa patronale ha dovuto invertire il proprio servizio, passando da sorveglianza ad operazione attiva: ma tutto ha funzionato ed i nostri uomini, quasi 200, sono qui insieme ai Vigili del Fuoco per continuare le operazioni anche nei prossimi giorni"

Il parere di Arpa

Il direttore di Arpa Piemonte Secondo Barbero e alcuni tecnici hanno effettuato un sopralluogo da cui è emerso che non si è trattato di una frana ma di una colata di fango e detriti che si è generata nel bacino del Rio Frejus a causa di un forte temporale in quota.

“Il passaggio della colata detritica è stato registrato dall’idrometro di Beauleard, installato sulla Dora di Bardonecchia poco a valle della confluenza con il Rio Frejus, che ha misurato un picco repentino di 0,92 metri. Nelle prossime ore - chiarisce Barbero- sono previsti temporali moderati o forti in sviluppo su tali aree o in arrivo dalla Francia per cui è stato diramato un bollettino di allerta gialla. Tali fenomeni sono attesi in successivo transito sulle pianure piemontesi e potranno protrarsi fino alla notte tra oggi e domani a causa di una debole infiltrazione di aria più fresca in quota in tarda serata”.

Il monito di Coldiretti

In seguito all'evento, Coldiretti Torino chiede che si riprenda la manutenzione forestale coinvolgendo le aziende agricole:

"L'ennesimo evento alluvionale avvenuto nelle vallate Torinesi, questa volta a Bardonecchia - commenta il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici - dimostra ancora una volta che è necessario aprire una nuova stagione di manutenzione forestale. Occorrono interventi su area vasta utilizzando le aziende agricole forestali e gli allevatori che presidiano gli alpeggi per riprendere tutte quelle opere capillari che permettono un maggiore drenaggio delle acque e una maggiore resistenza dei versanti agli eventi che sempre più sono caratterizzati da forti rovesci che non trovano una montagna in grado di assorbire e drenare le grandi quantità d'acqua cadute".

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