TORINO

20 anni fa l'abbattimento di uno dei palazzi di via Artom a Mirafiori sud

Negli anni successivi venne abbattuto, con l'utilizzo del "ragno", il palazzo più vicino al confine con Nichelino

20 anni fa l'abbattimento di uno dei palazzi di via Artom a Mirafiori sud
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Il 28 dicembre del 2003, alle 14:30, uno degli storici palazzi popolari di via Artom, nel quartiere Mirafiori sud, a Torino, fu abbattuto con 200 kg di dinamite, dopo anni di "onorato servizio". Circa 1/3 della struttura però non cadde subito, in quanto servì altro materiale esplosivo per farlo schiantare al suolo.

Il 20° anniversario

Un ricordo più forte che mai che è rimasto ancora molto presente nelle menti dei torinesi residenti nel quartiere ma anche dei comuni limitrofi come Nichelino e Moncalieri. Pochi giorni fa, il 28 dicembre 2023, c'è stato il giorno del 20° anniversario.

Dal parcheggio alla costruzione del social housing

Al posto di quel palazzo venne creato momentaneamente un parcheggio che in breve tempo lasciò poi spazio ad un "nuovo complesso residenziale" in "social housing", dove oggi vivono diverse famiglie.

Veduta del complesso. Fotografia di Michele D'Ottavio, 2011. © MuseoTorino
Veduta del complesso. Fotografia di Michele D'Ottavio, 2011. © MuseoTorino

L'abbattimento e la costruzione di un nuovo palazzo (oltre alla ristrutturazione degli altri presenti 6 su 8) cambiò radicalmente il volto di questo spicchio di città, necessario in vista degli imminenti giochi olimpici del 2006 che misero finalmente da parte l'idea di una Torino fredda, grigia e di sola "città industriale".

Veduta del complesso. Fotografia di Michele D'Ottavio, 2011. © MuseoTorino
Veduta del complesso. Fotografia di Michele D'Ottavio, 2011. © MuseoTorino

Il secondo abbattimento

Qualche anno dopo il Comune, insieme alla Regione Piemonte, fecero abbattere un altro palazzo storico popolare (n°99) con l'utilizzo del "ragno" (quello più vicino al confine con Nichelino) dove oggi c'è una piccola area verde e aree per lo sport libero.

Foto dalla sito Comune di Torino

La riqualificazione dell'intero quartiere di Mirafiori sud

L'imminente arrivo dei giochi olimpici all'ombra della Mole Antonelliana, spinse il Comune ad attuare un piano per riqualificare pezzi di città troppo spesso in preda al degrado urbano e sociale.

L'abbattimento dei palazzi di via Artom fu un modo per "mettere mano" (in senso positivo) anche ai vicini parchi "Colonnetti" e Piemonte", dove vennero piantumati nuovi alberi, creati percorsi ciclopedonali, orti urbani per i cittadini. Operazioni non di poco conto che, come detto, cambiarono la fisionomia di uno dei quartieri dell'estrema periferia sud che avevano conosciuto l'emigrazione del sud.

I problemi di allora e quelli di oggi

Molti anni fa, come già sottolineato, il quartiere era molto degradato e aveva grossi problemi sociali, di ordine pubblico come lo spaccio di droga e gli atti vandalici, le difficoltà economiche da parte di molte famiglie.

Oggi, grazie alla riqualificazione, tanti problemi sono stati risolti anche se rimangono (seppur in forma minore rispetto al passato) il problema della droga e la carenza di lavoro, soprattutto per i più giovani. Infine, almeno carta alla mano, rimane, nonostante tutto, uno dei quartieri più verdi e vivibili dell'intera città di Torino.

Controlli a Mirafiori, nelle cantine del complesso popolare 600 grammi di droga

 

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