Padiglione V di Torino Esposizioni

Spreco l’ospedale al Valentino? Troppi 58.000 euro per ogni paziente Covid

Spesi ben 58.000 euro per ogni paziente Covid ricoverato: striscia la polemica in vista della terza ondata.

Spreco l’ospedale al Valentino? Troppi 58.000 euro per ogni paziente Covid
Altro 04 Dicembre 2020 ore 09:48

Ospedale da campo al Valentino: spreco o risorsa? C’è da chiederselo, visti i numeri  ufficiali che sono circolati nelle ultime ore sul presidio montato in tempi record circa due settimane fa.

58.000 euro a paziente

Facendo i conti, risulta che ogni paziente ricoverato costa ben 58.000 euro. Un’enormità. Sono infatti 26 i malati transitati dalle tensostrutture per un totale di spesa di circa un milione e mezzo di euro (con il contributo di Intesa Sanpaolo). Al momento ci sono 19 pazienti ricoverati sotto le tende inaugurate con clamore e soddisfazione dieci giorni fa. Pochi per i cento posti letto subito attivati nel quinto Padiglione di Torino Esposizioni. Davvero un numero esiguo, anche perché la capacità di ricovero della struttura sarebbe in teoria di 450 posti letto. C’è già chi grida allo scandalo, il solito spreco all’italiana. Alcuni addetti ai lavori cominciano a distanziarsi dalla scelta buttando lì che quel milione e mezzo di auro poteva essere speso diversamente. Sempre in tema sanitario e per fronteggiare l’emergenza. Ad esempio nel recupero di vecchi ospedali come il Maria Adelaide di Savoia.

Il montaggio delle tensostrutture al Valentino

Troppo “scremati” i ricoveri

D’altronde le linee-guida parlano chiaro: all’ospedale da campo del Valentino si possono ricoverare solo malati autosufficienti, senza problemi cardiaci o renali, senza tumori, senza problemi mentali e che pesano meno di cento chili. Insomma, una bella “scrematura” rispetto al totale dei malati. Chi non risponde a tutte queste peculiarità al Valentino non può essere ricoverato. Quindi è anche logico che non siano poi così tanti i malati che corrispondono a questi requisiti. C’è di più: pare che molti pazienti non vogliano essere trasferiti all’ospedale da campo. La tensostruttura, secondo alcuni, non è confortevole come i locali in muratura e si lamentano. Insomma, ospedale al Valentino spreco e buco nell’acqua? Forse no: i Pronto soccorso degli altri ospedali vi potranno destinare i pazienti nella terza ondata che, se a ottobre veniva data per quasi impossibile, ormai invece ci si aspetta a partire dai primi di febbraio.

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