Morto Marc Augé il filosofo dei "non luoghi" che amava Torino
Nel suo periodo torinese, il filosofo francese abitò in Piazza Carlo Alberto, lo si poteva vedere in tram e passeggiare al parco del Valentino, come un autentico torinese

Il mondo della cultura è a lutto: è scomparso a 87 anni il filosofo e antropologo francese Marc Augé. L'annuncio è stato dato da Romain Huret, presidente dell'École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, di cui era stato a lungo presidente. Avrebbe compiuto 88 anni a settembre.
L'amore per l'eleganza di Torino
Sua la teoria dei "non luoghi"ovvero supermercati, hall, centri commerciali, stazioni e aeroporti, spazi nati dalla globalizzazione e dominati dall'assenza di storia, identità, relazioni.
Le sue numerose ricerche etnografiche lo portarono in Africa, soprattutto in Costa d'Avorio e Togo, e in America Latina, ma erano le metropoli la sua vera passione e la solitudine che si respirava nella società contemporanea, nonostante l'evoluzione dei mezzi di comunicazione.
Nel 2013 Augé aveva scelto Torino per vivere, trovando nel capoluogo piemontese “una piccola Parigi". Eleganza, architettura e presenza della natura: un sogno vivere qui diceva, peccato i grattacieli.
Nel suo periodo torinese, il filosofo francese abitò in Piazza Carlo Alberto, lo si poteva vedere in tram e passeggiare al parco del Valentino, come un autentico torinese.
Ai microfoni della Rai aveva anche raccontato la sua idea su Murazzi e la movida: posti da tutelare, perché la città deve vivere e cercare di creare sempre "nuovi luoghi".