Alta Felicità

Scontri No TAV in Val di Susa: le reazioni della politica e dei sindacati

Le condanne delle forze politiche e del sindacato FSP Polizia dopo gli scontri al Festival Alta Felicità nei cantieri TAV di San Didero e Chiomonte.

Scontri No TAV in Val di Susa: le reazioni della politica e dei sindacati

I recenti avvenimenti legati alle manifestazioni contro la linea ferroviaria Torino-Lione hanno riacceso un duro scontro istituzionale. In occasione delle iniziative svoltesi attorno al Festival Alta Felicità, i cantieri di San Didero e Chiomonte sono stati teatro di accesi disordini, con lanci di pietre e bombe carta verso le forze dell’ordine poste a protezione dei siti infrastrutturali.

Scontri No TAV in Val di Susa: le reazioni della politica e dei sindacati

Le immagini dei volti coperti e degli assalti alle recinzioni hanno provocato un’immediata risposta da parte dei rappresentanti di diverse forze politiche e dei sindacati di polizia, concordi nel condannare l’escalation di violenza e nel ribadire la natura strategica dell’opera pubblica per il Piemonte e per l’Italia.

Daniela Ruffino (Azione): “Delinquenti incappucciati a cui non importa della TAV”

Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte, ha espresso ferma solidarietà e gratitudine nei confronti degli agenti impegnati nei presidi di sicurezza. Secondo la parlamentare, chi partecipa agli assalti nei cantieri di San Didero e Chiomonte non persegue una reale battaglia di merito sulla fattibilità dell’infrastruttura, ma risponde unicamente a logiche di scontro ideologico e di rifiuto del progresso. Ruffino ha sottolineato come il progetto della Torino-Lione stia proseguendo non soltanto in Italia ma in altri dodici Paesi europei, invitando tutte le forze politiche a esprimere una condanna unanime verso gli autori delle violenze.

FSP Polizia di Stato: “Revocare le autorizzazioni al festival e addebitare i danni”

Luca Pantanella, Segretario Generale Provinciale della FSP Polizia di Stato di Torino, ha definito gli accadimenti come veri e propri assalti guidati da una logica eversiva che mette a rischio l’incolumità degli operai e degli agenti in servizio. Il sindacato ha proposto la revoca preventiva delle autorizzazioni per il Festival Alta Felicità, considerato dal sindacato uno strumento di copertura per raduni estremisti. Tra le misure richieste figurano l’introduzione di una maxi-fideiussione obbligatoria a carico degli organizzatori per risarcire i danni alle infrastrutture storiche ed economiche della comunità, unitamente all’impiego dell’Esercito Italiano per il presidio della zona rossa dei cantieri.

Deborah Bergamini (Forza Italia): “Attacco allo Stato mascherato da ambientalismo”

Deborah Bergamini, deputata e vicesegretario nazionale di Forza Italia, ha evidenziato come gli scontri rappresentino un attacco diretto alle istituzioni democratiche e non una pacifica manifestazione ecologista. La deputata ha richiamato l’attenzione sulla necessita di superare le storiche ambiguità politiche, sollecitando tutte le parti sociali e parlamentari ad abbandonare ogni forma di indulgenza verso i gruppi responsabili delle aggressioni.

Paolo Zangrillo (Ministro per la PA): “Nessun margine di trattativa di fronte alla guerriglia urbana”

Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica Amministrazione e segretario regionale di Forza Italia in Piemonte, ha qualificato le azioni di protesta come eversione organizzata che scambia il dissenso per guerriglia urbana. Il ministro ha ricordato le norme introdotte dal Decreto Sicurezza per contrastare i blocchi stradali e tutelare l’operato delle forze dell’ordine, ribadendo la ferma intenzione dello Stato nel portare a compimento il cantiere della Torino-Lione senza cedere a minacce o intimidazioni.

Partito Liberaldemocratico: “Un attacco ai principi della convivenza civile”

Francesco Aglieri Rinella, Segretario Provinciale di Torino, e Alessandro Molinario, Referente della Zona Ovest del Partito Liberaldemocratico, hanno espresso condanna per gli atti intimidatori verificatisi lungo i cantieri. I rappresentanti liberaldemocratici hanno richiamato gli studi presentati nei recenti tavoli tecnici per ribadire il valore economico, territoriale e ambientale dell’infrastruttura, confermando come lo sviluppo del Piemonte passi dal rispetto della legalità e dalla tutela dei lavoratori impegnati nelle opere pubbliche.

Paola Ambrogio (Fratelli d’Italia): “La violenza è una scelta, non una militanza”

La senatrice di Fratelli d’Italia Paola Ambrogio ha sottolineato che l’uso di bombe carta e pietre non può essere derubricato a mera tensione sociale, trattandosi di una precisa scelta violenta. Ambrogio ha ribadito che la priorità dello Stato rimane la difesa delle persone in divisa e delle infrastrutture nazionali, garantendo che le intimidazioni non riusciranno a fermare i lavori per la realizzazione della nuova linea ferroviaria.

Roberto Rosso e Marco Fontana (Forza Italia): “Basta ipocrisie sull’Alta Felicità”

Roberto Rosso, segretario provinciale, e Marco Fontana, segretario cittadino di Forza Italia Torino, hanno rimarcato come ogni anno la manifestazione si trasformi in un pretesto per condurre assalti alle forze dell’ordine. I due esponenti hanno invitato gli organizzatori dell’evento ad assumersi la responsabilità diretta di quanto accade, evidenziando che le prese di distanza formali non sono sufficienti di fronte alla distruzione sistematica dei beni collettivi.

Roberto Ravello (Fratelli d’Italia): “Un copione di guerriglia che non fermerà la TAV”

Roberto Ravello, vice Capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale del Piemonte, ha criticato la narrazione festosa che accompagna la manifestazione, contrapponendola alle immagini di tensione registrate durante la marcia verso il cantiere di San Didero. Ravello ha espresso gratitudine agli uomini e alle donne delle forze dell’ordine, riaffermando la continuità dell’azione statale a presidio del territorio.

Alessandra Binzoni (Fratelli d’Italia): “Stop a ogni forma di tolleranza verso l’estremismo”

Alessandra Binzoni, vice-capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale, ha richiamato i recenti sequestri di materiale da scontro effettuati dalle forze dell’ordine come prova della presenza di una regia eversiva organizzata. Binzoni ha riaffermato la centralità della TAV per i processi di decarbonizzazione e per l’integrazione delle reti di trasporto europee, richiedendo il blocco di qualsiasi giustificazione ideologica nei confronti di chi attacca le infrastrutture pubbliche.

Mauceri, “Solidarietà alle Forze dell’ordine. La violenza non fermerà un’opera strategica per il Paese”

“Esprimo la più ferma condanna per i gravi episodi di violenza avvenuti a Chiomonte e la piena solidarietà alle donne e agli uomini delle Forze dell’ordine, impegnati a garantire legalità e sicurezza in un contesto ancora una volta segnato da attacchi inaccettabili. La violenza non può mai essere considerata una forma di dissenso e non produce alcun risultato positivo”.
Così Calogero Mauceri, Presidente dell’Osservatorio per l’asse ferroviario Torino-Lione, interviene sugli episodi registrati durante le iniziative in corso a Chiomonte, rinnovando la propria vicinanza al personale impegnato sul territorio e richiamando l’importanza del rispetto delle istituzioni, della legalità e delle comunità locali.
“La realizzazione dell’asse ferroviario Torino-Lione, fortemente sostenuta dal Ministro Salvini, prosegue e si conferma un’infrastruttura strategica per il Paese, da portare avanti nel rispetto del confronto istituzionale e del dialogo con i territori.
Episodi di violenza e intimidazione non fermeranno il percorso avviato né il lavoro costante che il Ministro Salvini, insieme alle istituzioni competenti, sta portando avanti a favore dei territori e delle comunità locali”, conclude Mauceri.

Cirio e Bussalino: “Sono arrivati per seminare violenza, distruggere e sfidare apertamente lo Stato e le regole della convivenza civile”

“Oggi, per l’ennesima volta, assistiamo a un assalto organizzato ai cantieri della Tav e alle forze dell’ordine. Dietro il paravento della manifestazione pacifica, la Valle di Susa è stata ancora una volta trasformata nel teatro dell’azione di centinaia di violenti, arrivati anche dall’estero, con un obiettivo preciso: seminare violenza, distruggere e sfidare apertamente lo Stato e le regole della convivenza civile.

Assaltare e ferire gli uomini e le donne in divisa, incendiare i loro mezzi, lanciare pietre e bombe carta, devastare le aree di cantiere e paralizzare la viabilità di un’intera valle nel pieno della stagione turistica non è esercitare il diritto di manifestare. È delinquenza, è un attacco alle istituzioni e un danno gravissimo ai cittadini, alle imprese e all’immagine del Piemonte.

Alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine va la mia profonda gratitudine, insieme alla piena solidarietà della Regione Piemonte, per il coraggio e la professionalità con cui, ancora una volta, hanno difeso la sicurezza e la legalità”, dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

“L’assalto al cantiere e gli attacchi contro le Forze dell’ordine rappresentano un’escalation di violenza che deve essere condannata con la massima fermezza. Piena solidarietà e il mio sincero ringraziamento agli uomini e alle donne delle Forze dell’ordine che, con professionalità, coraggio e grande senso dello Stato, hanno difeso un’infrastruttura strategica garantendo la sicurezza del territorio e dei cittadini. Allo stesso tempo, rivolgo la mia vicinanza ai lavoratori del cantiere, che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con competenza e responsabilità e che non possono essere esposti a episodi di violenza e intimidazione mentre sono impegnati nella realizzazione di un’opera pubblica. La Torino-Lione è un’infrastruttura fondamentale per il futuro del Piemonte, per la competitività del nostro sistema economico e per i collegamenti europei. Non saranno le azioni violente di una minoranza di estremisti a fermare un progetto che il Governo, la Regione Piemonte e le istituzioni stanno portando avanti con determinazione. Continueremo a sostenere senza esitazioni la realizzazione della Torino-Lione, affiancando i territori con le opere compensative e restando sempre dalla parte della legalità, delle istituzioni, dei lavoratori e di tutti quei cittadini che credono nello sviluppo e nel rispetto delle regole”. Dichiara l’assessore alla Sicurezza e alle Infrastrutture strategiche della Regione Piemonte, Enrico Bussalino.

CATTANEO (FI):  METODI DI STAMPO TERRORISTICO CONTRO FORZE ORDINE

“Le immagini che arrivano dalla Val di Susa sono sconvolgenti. Dare alle fiamme due camionette dei carabinieri, lanciare bombe carta, razzi, pietre e ordigni artigianali contro le Forze dell’Ordine significa compiere atti di estrema violenza contro lo Stato. Chi agisce in questo modo non può essere definito un manifestante: è un violento che utilizza metodi di stampo terroristico per intimidire le istituzioni e mettere a rischio vite umane. Esprimo la mia più convinta solidarietà alle donne e agli uomini in divisa, che ancora una volta hanno dimostrato coraggio e grande professionalità in condizioni difficilissime. È indispensabile che tutti i responsabili vengano identificati e assicurati rapidamente alla giustizia. Di fronte a episodi di questa gravità non possono esserci ambiguità, lo Stato deve rispondere con fermezza e legalità. Siamo e saremo sempre al fianco delle nostre forze dell’ordine”. Lo dichiara il deputato di Forza Italia, Alessandro Cattaneo.

NO TAV. NEVI (FI) : MOVIMENTO CONFERMA SUO SPIRITO DI VIOLENZA TERRORISTICA

“Il movimento No Tav conferma ancora una volta in Val di Susa tutto il suo pericoloso spirito di violenza terroristica. Non può esserci, e in effetti non c’è, nulla di democratico nell’assalto organizzato a un cantiere e alle forze dell’ordine da parte di antagonisti incappucciati e muniti di maschere antigas. Né si può in alcun modo tollerare che dei manifestanti, facendosi scudo di un diritto che non può diventare mai anarchia, diano alle fiamme due camionette dei carabinieri. Spero che i responsabili vengano prontamente individuati e che paghino duramente per azioni che hanno l’unico scopo di devastare e di mettere a rischio la vita di chi si oppone al loro delirio ideologico. Agli uomini dello Stato, chiamati a difendere la sicurezza di tutti e a rispondere lucidamente alla follia di criminali travestiti da paladini di un falso ambientalismo, va la mia gratitudine e la mia solidarietà”. Lo dichiara il deputato e portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi.

No Tav, Costa: Solidarietà a forze ordine. Guerriglia inaccettabile”

“Quanto sta accadendo al cantiere di Chiomonte, messo a ferro e fuoco da alcune centinaia di antagonisti, è inaccettabile. Alle forze dell’ordine sotto attacco va tutta la nostra solidarietà. Il cantiere della Tav è da anni teatro di episodi di violenza perpetrati da frange antagoniste che ricorrono sistematicamente all’illegalità per ostacolare un’opera strategica per il Paese”.
Così in una nota Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia.

NO TAV. PEREGO: SOLIDARIETA’ A FORZE ORDINE, IN VAL DI SUSA GUERRIGLIA INACCETTABILE

“Esprimo la mia solidarietà alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine rimasti coinvolti nei gravissimi scontri avvenuti oggi durante la manifestazione No Tav in Val di Susa. È inaccettabile che chi indossa una divisa e tutela la sicurezza di tutti debba essere in queste occasioni sempre bersaglio di violenze di ogni genere. Purtroppo ormai non si tratta di episodi isolati: sono fatti che si ripetono con preoccupante frequenza con un tasso del +250% nell’ultimo triennio e i quasi 500 agenti feriti solo nel 2025, un dato allarmante che dovrebbe indignare l’intera Nazione. Il diritto a manifestare è garantito dalla Costituzione, ma quello che stiamo vedendo in Val di Susa è una guerriglia e un’aggressione contro lo Stato. Azioni intollerabili che devono solo essere stigmatizzate. Alle donne e agli uomini in divisa, che con professionalità e coraggio servono lo Stato, va il nostro sostegno e il nostro più sentito ringraziamento”. Lo dichiara il sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago.

NO TAV, CISL E FILCA-CISL TORINO: “FERMARE LA VIOLENZA, SI VUOLE NEGARE IL FUTURO AL PAESE”

“Quello andato in scena oggi presso il cantiere Torino-Lione di Chiomonte è un fatto gravissimo e inaccettabile. Si tratta dell’ennesimo, violento e ingiustificabile attacco alle forze dell’ordine e al cantiere”. Lo dichiarano Giuseppe Filippone e Vittorio Di Vito, segretari generali della Cisl e della Filca-Cisl di Torino, commentando i gravissimi incidenti di oggi pomeriggio nei cantieri della Tav. “Esprimiamo la solidarietà della Cisl e della Filca-Cisl- proseguono – alle forze dell’ordine e ai lavoratori edili, per questa nuovo attacco violento, che non ha giustificazioni. Da parte nostra ribadiamo l’importanza strategica della Tav, non solo per il territorio torinese e piemontese, ma per l’intera economia nazionale, perché è in grado di avvicinarci ulteriormente all’Europa. Garantire la sicurezza delle forze dell’ordine e dei lavoratori impegnati nei cantieri deve essere la priorità. Bisogna intervenire con fermezza contro chi, osteggiando la realizzazione delle infrastrutture, vuole di fatto negare il futuro a questo Paese”, concludono Filippone e Di Vito.

RUZZOLA (FI): DIETRO ASSALTO NO TAV C’È STRATEGIA

«È impossibile liquidare gli scontri violenti in Val di Susa come semplici proteste di aree violente No Tav. Dietro a questi scontri che prendono di mira i militari e i poliziotti a presidio di un’opera strategica per il Piemonte, l’Italia e l’Europa c’è un filo rosso che collega Bologna a questi scontri. L’area anarco insurrezionalista e quella “di governo” con alcuni partiti politici impegnati nell’arte della rimozione di fatti nell’opinione pubblica è ancora in salute e va fronteggiata con forza e coraggio. La Torino-Lione non si tocca, così come la Val di Susa! Ci va rispetto per la vita di tutti quegli agenti che ogni giorno rischiano la loro vita per noi, la solidarietá del Gruppo di Forza Italia a tutte le donne e uomini coinvolti e feriti negli scontri». Ad affermarlo il capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte Paolo Ruzzola commentando i recenti scontri avvenuti nel cantiere della Torino-Lione a Chiomonte.