Il legame tra la sfida atletica e la lotta contro la malattia trova una sintesi perfetta nella storia di Salvino Pastore, Luogotenente dei Carabinieri di origini lucane trapiantato a Torino. La sua impresa non rappresenta soltanto un primato sportivo nel panorama del trail running italiano, ma si configura come un profondo manifesto di amore e impegno sociale. Attraverso 130 chilometri di corsa solitaria, Pastore ha tracciato una linea ideale tra il Tirreno e lo Jonio, trasformando il sudore della fatica in un potente strumento di sensibilizzazione per la ricerca oncologica.
Salvino Pastore, la forza della resilienza tra sport e solidarietà
Compiere la prima traversata della Basilicata in modalità trail running ha richiesto oltre un anno di preparazione atletica e mentale rigorosa. Il percorso è iniziato dal porto turistico di Maratea per concludersi, dopo due giorni di sforzo ininterrotto tra il 4 e il 5 luglio 2024, sul litorale di Policoro. Il tracciato ha attraversato territori selvaggi e suggestivi, toccando comuni come Trecchina, Lauria, l’ascesa verso Castelluccio Superiore e il passaggio per i borghi di Episcopia, Latronico e Senise, fino a lambire i calanchi di Tursi e Rotondella. Questa impresa ha permesso di far conoscere una Basilicata autentica, fatta di sentieri impervi e panorami mozzafiato, lontana dai classici circuiti turistici.
Il parallelo tra corsa e vita nel libro “La tua forza nella mia”
L’intera esperienza è oggi raccolta in un’opera editoriale intitolata La tua forza nella mia. La nostra Basilicata coast to coast, edita da E.co. Editrice di Matera, che sarà presentata nei prossimi giorni al Salone del Libro di Torino. Il testo non è un semplice diario di viaggio, ma sviluppa un’analogia toccante tra il percorso del runner e quello del paziente oncologico. Salvino Pastore ha vissuto ogni chilometro supportato esclusivamente da sua moglie, che nonostante la battaglia contro un tumore metastatico al seno, è stata la sua unica ancora logistica e morale lungo il tragitto. Questa sinergia dimostra come lo sport possa generare una forza motivazionale capace di trascendere il dolore fisico, diventando un alleato fondamentale per affrontare le prove più dure della vita.
Sostenere la ricerca oncologica attraverso l’editoria solidale
La componente etica rappresenta il vero cuore pulsante di questo progetto. Per scelta dell’autore, i proventi derivanti dai diritti d’autore sono interamente devoluti alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo. Questa eccellenza torinese accoglie pazienti da ogni parte d’Italia, rappresentando un punto di riferimento fondamentale per la cura e lo studio delle patologie oncologiche. Acquistare il libro significa quindi contribuire direttamente alla prevenzione e al progresso scientifico, sostenendo una causa che riguarda la collettività intera.
Un’esperienza multimediale tra carta e video
L’opera di Salvino Pastore si distingue anche per il suo approccio innovativo e tecnologico. Grazie all’integrazione di QR code all’interno delle pagine, il lettore ha la possibilità di accedere ai video originali dell’impresa, vivendo in prima persona i momenti più intensi della traversata. È possibile visionare il trailer ufficiale su YouTube o seguire gli aggiornamenti del progetto attraverso i canali social dedicati e il sito ufficiale dell’editore. Questa narrazione multimediale rende il messaggio ancora più immediato, confermando come la passione per la propria terra e la solidarietà possano tracciare rotte di speranza capaci di ispirare chiunque si trovi ad affrontare una sfida, sportiva o personale che sia.