E’ morto dopo una breve malattia il filosofo Federico Vercellone docente di Estetica all’Università di Torino.
La carriera
Vercellone nasce a settembre nel 1955 a Torino. Nella sua città natale consegue la laurea in Filosofia nel 1981 con una tesi su filosofia, storia e tragedia nel giovane Nietzsche. Ottiene il dottorato in Estetica nel 1987; la sua tesi tratta del ruolo dell’ermeneutica nella cultura tedesca alla fine del XVIII secolo e nel XIX secolo. Questo lavoro confluirò nel libro Identità dell’antico (Rosenberg & Sellier, 1988). Nel 1992 diventa Professore Associato di Estetica alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Udine, e nel 2000 Professore Ordinario. Dal 2008 insegna Estetica all’Università degli Studi di Torino.
Ricerca e attività scientifica
Al centro del lavoro del filosofo c’è la relazione tra estetica ed ermeneutica e la riflessione sul nichilismo. Negli anni più recenti la sua ricerca si sposta verso la teoria dell’immagine, i visual studies.
Tra le sue opere più note figurano Introduzione al nichilismo, Oltre la bellezza, Il futuro dell’immagine e L’età illegittima. A queste si aggiunge il recente Filosofia del tatuaggio.
Le accuse di molestie nell’ultimo periodo della sua carriera
L’ultimo periodo di insegnamento, per Federico Vercellone, era stato segnato da pesanti accuse da parte di alcune studentesse. Nel marzo 2024 il suo nome era venuto fuori da una serie di denunce anonime da parte di studentesse che lo accusavano di essersi rivolto a loro con frasi inopportune.
Un’accusa che il docente ha sempre respinto con fermezza denunciando le stesse studentesse e tornando poi ad insegnare, affiancato da un tutor, nel 2025, suo ultimo anno di lavoro prima del pensionamento.