Dopo il successo delle prime due edizioni, il progetto dedicato alla felicità e al benessere emotivo compie un passo in avanti e si trasforma in un vero e proprio Festival.
Il Festival della Felicità porta nel capoluogo piemontese una settimana di appuntamenti diffusi in città, con iniziative a carattere educativo, sociale e formativo.
Il momento culminante sarà martedì 17 marzo 2026, all’Inalpi Arena di Torino con lo show formativo sulla felicità più grande d’Italia, aperto gratuitamente al pubblico previa registrazione.
Una settimana di felicità che attraversa la città
Il Festival della Felicità nasce dall’evoluzione di un format che negli anni ha coinvolto migliaia di studenti, docenti e famiglie in tutta Italia. Oggi il progetto assume una forma più ampia, diventando un festival urbano capace di generare impatto sociale concreto attraverso appuntamenti diffusi, incontri, momenti di ascolto e azioni sul territorio.
Tra i primi appuntamenti già confermati, venerdì 13 marzo il Festival farà tappa all’Ospedale Regina Margherita di Torino, con un’iniziativa speciale dedicata ai bambini dei reparti di oncologia e neuropsichiatria infantile, per offrire un momento di condivisione e leggerezza.
Il grande evento del 17 marzo all’Inalpi Arena
Il momento clou del Festival sarà la giornata di martedì 17 marzo 2026 all’Inalpi Arena, articolata in due momenti distinti:
Mattina (10.00 – 12.30): un grande evento educativo gratuito dedicato agli studenti delle scuole medie e superiori, con la partecipazione di docenti e istituti provenienti dal territorio.
Sera (21.00 – 23.00): un coaching live show aperto al pubblico, che unisce formazione, ispirazione, storytelling e musica.
Sul palco si alterneranno formatori, artisti, sportivi, professionisti, creator e testimonial, chiamati a condividere esperienze e percorsi personali attraverso interventi in formato TED Talk, con l’obiettivo di stimolare consapevolezza, dialogo e partecipazione emotiva.
Perché parlare di felicità
Il Festival della Felicità nasce come risposta a un bisogno reale e urgente. I dati mostrano un crescente disagio tra i giovani, legato a isolamento sociale, dipendenza dai social, difficoltà emotive e mancanza di strumenti per affrontare paure e fragilità. Così il Festival si inserisce all’interno di un percorso più ampio promosso dalla Fondazione della Felicità ETS, attiva da anni nella diffusione dell’educazione emotiva e delle soft skills nelle scuole e nella società.
Negli ultimi anni il progetto ha coinvolto oltre 80.000 partecipanti, più di 3.000 scuole e un numero crescente di studenti, docenti e famiglie, affermandosi come una delle principali iniziative italiane dedicate al benessere emotivo.