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Festival della Felicità 2026 a Torino: il programma diffuso prende forma

Gli appuntamenti in ospedale, carcere e Inalpi Arena

Festival della Felicità 2026 a Torino: il programma diffuso prende forma

Il Festival della Felicità svela i primi appuntamenti della prossima edizione che avrà luogo a Torino dal 13 al 20 marzo. La terza edizione non sarà solo un grande show, ma un percorso che attraversa la città e raggiunge luoghi simbolici e delicati, per portare momenti di condivisione, leggerezza e magia anche dove ce n’è più bisogno.

La felicità arriva in ospedale e in carcere

Il Festival sceglie di iniziare il proprio percorso nei luoghi dove la felicità può fare la differenza.

Venerdì 13 marzo, dalle ore 15.30 alle 17.15, farà tappa all’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, in Aula Magna, con “Sorrisi Magici”, un’iniziativa speciale ideata per i bambini ricoverati nei reparti di Oncologia e Neuropsichiatria. Il programma prevede una performance di magia interattiva con narrazione poetica, progettata nel rispetto delle esigenze emotive e cognitive dei piccoli partecipanti. Lo spettacolo è realizzato da Mattia Bidoli (in arte Flip), operatore umanitario, fotografo e prestigiatore che da 15 anni porta la sua arte in ospedali, campi profughi e zone di conflitto, insieme a un team di artisti con esperienza in contesti sanitari ad alta sensibilità.  Completamente gratuito, lo show coinvolgerà circa 100 persone tra bambini, familiari e personale sanitario, trasformando per un pomeriggio lo spazio ospedaliero in un luogo di meraviglia e relazione.

Lunedì 16 marzo, dalle ore 13.00 alle 15.00, il Festival raggiungerà invece la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno (Vallette) dove, ancora con il supporto di Mattia Bidoli, verrà realizzato uno spettacolo di magia dedicato ai detenuti.

“Vite – Storie di Felicità” il grande evento all’Inalpi Arena con il supporto di Generali Italia

Il momento culminante del festival sarà martedì 17 marzo 2026 all’Inalpi Arena di Torino, con il doppio appuntamento “Vite – Storie di Felicità”.

La mattinata, dalle ore 10, sarà dedicata alle scuole con un grande evento formativo che porterà sul palco diverse voci e esperienze. Insieme al fondatore del Festival Walter Rolfo, presidente della Fondazione della Felicità, autore e coach impegnato da anni nella diffusione dell’educazione emotiva, interverranno Arturo Brachetti, maestro internazionale del trasformismo capace di unire stupore e riflessione, e Mattia Villardita, noto come “Spider-Man” dei bambini per il suo impegno nei reparti pediatrici italiani. Con loro Consuelo Agnesi, architetto esperto in accessibilità, divulgatrice e formatrice, Emanuele Lambertini, atleta paralimpico simbolo di resilienza, crew hip hop vincitrice da vari talent, Ping Pong Pang, e Flip (Mattia Bidoli), prestigiatore e operatore umanitario. Un intreccio di storie vere pensato per dialogare con le nuove generazioni attraverso testimonianze concrete e ispiranti.

La sera il Festival aprirà le porte al grande pubblico con lo show formativo “Vite – Storie di Felicità”, che vedrà alternarsi sul palco protagonisti del mondo dello spettacolo, del giornalismo e della divulgazione. Accanto a Walter Rolfo e Arturo Brachetti, saranno presenti La Pina, storica voce di Radio Deejay capace di raccontare con ironia e autenticità il quotidiano, il giornalista e storyteller Pablo Trincia, noto per i suoi reportage e podcast di approfondimento, e Sebastiano Gravina “Videociecato”, content creator impegnato sui temi della crescita personale. Completeranno il programma la crew Ping Pong Pang, co-founder della crew Patrizio Ratto, e Alessandro Mosca Balma, giovane talento con due anime: startup Founder & performing artist in acropole.

Una serata gratuita, per tutti, che intreccia linguaggi diversi per costruire un racconto corale fatto di emozione, riflessione e intrattenimento.

Le prenotazioni per l’evento serale del 17 marzo sono già aperte a questo link

La manifestazione è realizzata con il Patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, del Comune di Torino, dell’Università di Torino e in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte.