visite guidate

“Alla scoperta delle Rosine”: il luogo dove le ragazze imparavano a essere indipendenti

L’iniziativa celebra i 270 anni della Fondazione dell'Istituto

“Alla scoperta delle Rosine”: il luogo dove le ragazze imparavano a essere indipendenti

Il Polo Artistico Culturale Le Rosine (via Plana 8/C) propone, dal 1° febbraio 2026, un ciclo di visite guidate che permettono di scoprire da vicino uno dei complessi più interessanti di Torino.

L’iniziativa celebra i 270 anni della Fondazione dell’Istituto all’interno dell’edificio donato da re Carlo Emanuele III a Rosa Govone perché portasse avanti la sua opera anche a Torino. Nel 1756 il re affidò alle Rosine l’edificio dell’antico Ospedale San Giovanni di Dio, trasformandolo nella Casa Madre delle Rosine in Piemonte, dove donne e ragazze venivano accolte per ricevere un’educazione, imparare un mestiere ed essere così persone indipendenti. “Vivrai dell’opera delle tue mani” questo è il motto delle Rosine e le parole chiave che da 270 anni guidano la comunità sono: preghiera, lavoro, carità e indipendenza.

Le visite guidate

Le visite guidate, che prendono il via domenica 1° febbraio alle ore 10.30 e continuano con un fitto calendario di appuntamenti nei prossimi mesi, diventano il filo rosso di questo anniversario, per camminare tra passato e presente, conoscere luoghi e storie e riscoprire il valore dell’educazione, della cultura e dell’emancipazione femminile.

Gli appuntamenti, a cura dell’architetto Paolo Sorrenti in collaborazione con CulturalWay, offriranno a tutti la possibilità di scoprire la storia di Rosa Govone e della comunità delle Rosine: i visitatori potranno esplorare le sale storiche, la chiesa, il colonnato, il refettorio, il giardino e molti altri spazi in cui le ragazze imparavano mestieri, ricevevano istruzione e coltivavano spiritualità e autonomia.

Tra i luoghi storici da riscoprire c’è anche l’antica Farmacia, donata nel 1796 da Maria Clotilde di Borbone, moglie di Carlo Emanuele IV, che migliorò la struttura della specieria preesistente. Oggi la Farmacia, vero gioiello settecentesco, necessita di restauro: quest’anno viene avviata una raccolta fondi dedicata al suo recupero.

Con la sede finalmente stabile, Rosa Govone poté sviluppare pienamente la sua intuizione educativa. A differenza delle istituzioni religiose dell’epoca, che preparavano le giovani solo ai lavori domestici o al servizio, le Rosine introdussero insegnamenti completi: lettura, scrittura, aritmetica, igiene, economia domestica, cucito, tessitura e ricamo. La pedagogia era altrettanto moderna: niente punizioni corporali, niente umiliazioni pubbliche, ma disciplina fondata su rispetto, cura e motivazione. Per molte bambine della classe popolare, quella fu la prima reale opportunità educativa della loro vita. Ne uscirono sarte, ricamatrici, maestre, istitutrici, e soprattutto donne capaci di sostenersi con dignità.

La raffinatezza dei ricami e dei manufatti tessili prodotti dall’Istituto divenne presto famosa: le Rosine erano vere artiste del ricamo, e le loro creazioni furono richieste dalle signore della nobiltà savoiarda e dell’alta borghesia torinese. Le scuole, i laboratori e il giardino costituivano così un luogo di lavoro, cultura e bellezza, dove le giovani potevano apprendere un mestiere e coltivare la spiritualità. L’Istituto fu frequentato anche dalle dame della Corte Sabauda, che apprezzavano il giardino come oasi di pace e serenità e la cappella interna come luogo di meditazione.

Maria Teresa d’Asburgo Lorena, in segno di gratitudine alle Rosine, volle arricchire l’Istituto affidando all’architetto Giuseppe Talucchi la costruzione del colonnato che impreziosisce la manica dell’edificio che si estende verso via Plana, sobria e lineare, autentica testimonianza del classicismo torinese dell’Ottocento, affacciata sul giardino interno e pensata per le attività quotidiane dell’Istituto.

Le visite guidate permettono di percorrere gli ambienti interni, osservare i dettagli architettonici e comprendere il rapporto tra spazi interni ed esterni, offrendo un’esperienza unica per cittadini, studiosi e curiosi interessati a scoprire questo angolo significativo della Torino storica.

Il calendario 

Questi gli appuntamenti in calendario:

  • Domenica 1° febbraio ore 10.30
  • Martedì 3 febbraio ore 10
  • Giovedì 12 febbraio ore 15
  • Martedì 17 febbraio ore 10
  • Giovedì 19 febbraio ore 15
  • Sabato 7 marzo ore 15.30
  • Domenica 12 aprile ore 10.30
  • Sabato 16 maggio ore 16

Per informazioni e prenotazioni eventi@lerosine.it

Tutto il programma degli eventi su www.lerosine.it