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Dieci Comuni coinvolti

Via dei Pellegrini da valorizzare? Ci pensa la Città Metropolitana di Torino

Fra escursionismo, relax e storia il percorso che passa anche da Avigliana e Rivoli.

Via dei Pellegrini da valorizzare? Ci pensa la Città Metropolitana di Torino
Escursioni Torino, 10 Maggio 2021 ore 12:01

Via dei Pellegrini: il percorso sarà migliorato, sponsorizzato e finanziato dalla Città Metropolitana di Torino. Con un decreto firmato dal consigliere Dimitri De Vita, delegato allo sviluppo montano e ai progetti europei, la Città Metropolitana di Torino ha ufficializzato il rinnovo della propria adesione al protocollo d’intesa per la valorizzazione dell’itinerario Via dei Pellegrini.

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Così De Vita:

"Gli enti e le associazioni che aderiscono al protocollo uniranno le forze per partecipare con successo a tutti i progetti regionali, nazionali ed europei che possano contribuire a valorizzare l’itinerario, in particolare a quelli relativi agli itinerari escursionistici transnazionali. La costruzione di progetti condivisi consentirà di attrarre risorse derivanti dai fondi europei, nazionali e regionali, mentre il monitoraggio e la manutenzione ordinaria dell’infrastruttura valorizzerà l’impegno dei Comuni e delle associazioni di volontariato aderenti. Da parte sua, la Città Metropolitana metterà a disposizione della rete di Enti locali e associazioni interessati alla Via dei Pellegrini le professionalità che da tempo sono impegnate nella pianificazione e gestione della rete escursionistica”.

La Via dei Pellegrini attraversa i territori dei Comuni di Avigliana (capofila e promotore dell’accordo), Rivoli, Rosta, Reano, Trana, Almese, Caselette e Alpignano.

Il territorio interessato comprende da una parte l’anfiteatro morenico di Rivoli e Avigliana e dall’altra i versanti meridionali del monte Musinè. Si tratta di un percorso dagli elevati valori ambientali e paesaggistici, che valorizza il ricco patrimonio storico e artistico di un territorio la cui vicinanza a Torino ne facilita ulteriormente la fruizione escursionistica. Non si tratta di percorsi performanti, ovvero non serve un particolare allenamento fisico per godersi la "scampagnata". Infatti l’area interessata è composta da sentieri facilmente accessibili e fruibili tutto l’anno anche da parte degli escursionisti meno esperti e allenati, grazie ai ridotti dislivelli e alla morfologia dolce.

La Via dei Pellegrini è in sostanza l’ideale prolungamento in direzione di Rivoli del Sentiero dei Franchi, progetto di cui la Città Metropolitana è capofila, correndo parallelamente alla Via Francigena della Val di Susa, la cui registrazione nel Catasto regionale è in corso per iniziativa della Città Metropolitana.

L’itinerario escursionistico della Via dei Pellegrini era stato proposto dalla Città di Avigliana in risposta ad un avviso pubblico con cui, nel 2014, la Regione Piemonte aveva aperto agli Enti locali la possibilità di manifestare il loro interesse alla registrazione e alla classificazione di percorsi e itinerari nel Catasto escursionistico regionale, istituito con la legge 12 del 2010.

Al nuovo protocollo d’intesa su Via dei Pellegrini aderiscono la Città metropolitana di Torino, i Comuni di Avigliana, Rivoli, Rosta, Reano, Trana, Sant’Ambrogio di Torino, Villar Dora, Almese, Caselette, Alpignano, l’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie, la Pro Natura Torino e il Cai Piemonte (che curano i rilievi e la segnaletica dei tracciati), il Centro Culturale Diocesano di Susa, il Comitato regionale della Federazione Italiana Escursionismo, le associazioni Biketrack Fiab, Principi Pellegrini Divangazioni, Scuola per Via e Amici del Giardino Botanico Rea.