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Esame-farsa all'Università

Caso Suarez: il presidente Agnelli scarica Paratici

In attesa degli sviluppi giudiziari sulla spinosa vicenda, due grandi quotidiani nazionali hanno pubblicato i verbali di interrogatorio.

Caso Suarez: il presidente Agnelli scarica Paratici
Sport Torino, 29 Aprile 2021 ore 12:59

Caso Suarez, il presidente della Juve Andrea Agnelli scarica sul suo fido Fabio Paratici ogni eventuale responsabilità. Si chiama fuori dunque l’attuale presidente del blasonato club bianconero per quella torbida vicenda che ha sconquassato l’ambiente universitario di Perugia.

Domande facili

Secondo le accuse, l’esame di italiano per il calciatore uruguagio Luis Suarez (indispensabile per “arruolare” il bomber come comunitario nella rosa juventina) è stato una farsa. Domande facili e già comunicate al candidato (addirittura in pdf, sembra) il giorno prima della prova, così da non dover rischiare niente. Una bufera che ha coinvolto sia la società bianconera, all’epoca interessata ad acquistare il calciatore dal Barcellona, sia l’Università di Perugia dove si tengono gli esami di Stato per questa fattispecie. Ma, se da un lato i dirigenti juventini sembravano essersela cavata (né Agnelli né Paratici vengono inseriti fra gli indagati ma solo l’avvocato della società) adesso con le ultime circonvoluzioni societarie ai piani alti della Continassa, si registrano clamorose novità in merito. Prima fra tutte, il fatto che Agnelli ha un po’ “scaricato” su Paratici l’eventuale responsabilità dell’operazione Suarez.

Una versione, questa, emersa dalla pubblicazione dell’interrogatorio avvenuta nei giorni scorsi ad opera di due grandi quotidiani nazionali. Secondo alcuni, una mossa “a orologeria” adesso che si può osare contro Agnelli. Il nipote del mitico Avvocato Gianni, infatti, sembra sull’orlo del baratro per la vicenda Super-Lega e con tutta probabilità a fine stagione dovrà lasciare la presidenza bianconera.

Il manager bianconero

Intanto, il manager Maurizio Lombardo sostiene invece di aver avvisato il presidente della Juve. Così:

“Il 30 agosto 2020 prima di mandare la mail all’avvocato (omissis) ho provato a chiedere il nullaosta a Paratici. Lui nel messaggio di risposta mi ha scritto di mandarla prima al presidente Agnelli e poi all’avvocato del calciatore. Io risposi che avevo già mandato la proposta al presidente un’ora prima perché Paratici mi aveva già detto di procedere in tal senso. Il presidente non mi ha mai risposto ma Paratici mi ha riferito che ci aveva parlato lui e che potevo procedere con l’invio all’avvocato (…)”.

Chissà come finirà questa spinosa vicenda dell’esame-farsa al calciatore Suarez. Di sicuro i dirigenti della società torinese non ci fanno una bella figura e ne viene intaccata quella specie di sacralità dettata dal famoso “stile Juve” che forse non c’è più. Peggio ancora, se possibile, ne esce il mondo accademico e l’Università di Perugia dove i docenti in Commissione d’esame e il rettore sono già stati allontanati dai loro posti di lavoro. In attesa di sviluppi giudiziari che, però, non saranno entro breve. (nella foto, Suarez e Paratici sullo sfondo dell’Università di Perugia)