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Dopo San Remo: Willie Peyote contro tutti, ma è già tempo di scuse

Attacchi a Ermal Meta, Renga e Aiello: si tratterebbe frasi gravi, ma dette nel corso di una trasmissione goliardica e quindi, secondo il rapper, da contestualizzare.

Dopo San Remo: Willie Peyote contro tutti, ma è già tempo di scuse
Spettacolo Torino, 12 Marzo 2021 ore 18:43

Per chi nel 2020 aveva seguito con trepidazione il caso Bugo-Morgan che alla fine aveva appassionato anche chi non aveva seguito il Festival generando meme a non finire (tra cui il famoso: “Che succede?) quella di quest’anno poteva sembrare un’edizione meno avvincente.  E allora ad agitare le acque c’ha pensato il torinese Willie Peyote.

Chi è Willie Peyote

Guglielmo Bruno, in arte Willie Peyote, ha il suo esordio discografico è il Manuale del Giovane Nichilista, uscito nel 2011. Da allora ha pubblicato altri quattro album in studio e uno del vivo. Iodegradabile, suo ultimo lavoro, ha esordito nella top 5 italiana e il primo singolo estratto, La Tua Futura Ex Moglie, è stato certificato Disco d’oro nel 2020. Nel 2021 ha debuttato al Festival di Sanremo con il brano Mai dire mai (La locura).

Willie contro tutti

E proprio a Sanremo, la settimana scorsa, il rapper che ha vinto il Premio della Critica e ha raggiunto un buon sesto posto in classifica ha avuto da ridire sui suoi colleghi in particolare su Ermal Meta e Francesco Renga. Il primo criticato per una scelta “ruffiana”: quella di cantare, nella sera dedicate alle cover, un pezzo di Lucio Dalla proprio il giorno dell’anniversario di nascita, il secondo per aver cantato così male da ricordare un altro cantante (Aiello, il quale che si aggiunge così indirettamente alla lista dei colleghi presi di mira da Willie).

La spiegazione e le scuse

Le scuse telefoniche ai due artisti erano partire già domenica, ma senza alcuna altra dichiarazione pubblica. Solo in seguito il rapper ha deciso di dire la sua su Instagram.

Il cantante ha spiegato così che le dichiarazioni incriminate sarebbero emerse nel corso di un programma andato in onda sulla piattaforma Twitch affermando di essersi reso conto della gravità di alcune frasi ribadendo però che si trattava di esternazioni effettuate nel corso di una trasmissione che commentava in toni piuttosto goliardici il Festival.

Non una giustificazione, ma una contestualizzazione, come precisa lui stesso. E chiedendo perdono avvisa di non essere sicuro di dire altre “minchiate”.

Dov’è Willie? La conversazione con Civati diventata libro

D’altra parte Willie è abituato a parlare schiettamente come si evince dalla chiacchiera poi sfociata a libro con Giuseppe Civati (Dov’è Willie? Edizioni People) dove l’argomento era proprio Sanremo, la scena musicale, il contesto culturale, Torino e l’Italia. Ma nel libro Willie si riferisce soprattutto a un certo buonismo che impedisce di dire le cose intrappolando chi è ossessionato dalla forma (invece che dalla sostanza).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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