È iniziato in Consiglio regionale del Piemonte l’esame della proposta della Giunta che modifica il sistema dei voucher scuola. L’obiettivo dichiarato dell’intervento è rafforzare il sostegno economico alle famiglie e favorire il diritto allo studio attraverso un ampliamento della platea dei beneficiari e un incremento dei contributi disponibili.
Le novità del voucher A
Tra le principali modifiche previste dalla riforma figura l’innalzamento della soglia Isee per accedere al voucher A, destinato agli studenti che frequentano scuole paritarie.
Secondo la proposta, il contributo sarà accessibile alle famiglie con un Isee fino a 30 mila euro. Per gli studenti delle scuole superiori l’importo potrà arrivare fino a 2.150 euro. È inoltre prevista una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilità.
Come cambia il voucher B
Novità anche per il voucher B, destinato a coprire le spese scolastiche sostenute dalle famiglie, tra cui l’acquisto di libri di testo, i trasporti, il materiale didattico e gli strumenti tecnologici.
Il contributo sarà rivolto agli studenti delle scuole statali, paritarie e dei percorsi di formazione professionale, con un importo massimo previsto di 500 euro. Anche in questo caso è previsto un incremento del 50% per gli studenti con disabilità.
Le critiche dell’opposizione
Il dibattito politico si preannuncia particolarmente acceso. Sul provvedimento sono stati infatti presentati 584 emendamenti, accompagnati da diverse richieste di sospensione avanzate dai gruppi di opposizione.
Le minoranze contestano l’impianto della riforma sostenendo che le modifiche rischino di penalizzare il voucher B e le famiglie economicamente più fragili, favorendo di fatto gli studenti che frequentano scuole paritarie rispetto a quelli iscritti negli istituti statali.
La replica della maggioranza
Dalla maggioranza è arrivata la risposta del consigliere regionale Fabrizio Ricca, esponente della Lega, che ha espresso disappunto per quella che ha definito un’attività ostruzionistica delle opposizioni.
Il confronto proseguirà nelle prossime sedute del Consiglio regionale, chiamato a valutare gli emendamenti e a definire il testo finale della riforma dei voucher scuola per l’anno scolastico 2026.