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Covid e scuola: cosa dicono i dati relativi agli studenti e agli operatori scolastici che hanno fatto il tampone

L'analisi della delegata all'Istruzione della Città Metropolitama di Torino Barbara Azzarà.

Covid e scuola: cosa dicono i dati relativi agli studenti e agli operatori scolastici che hanno fatto il tampone
Scuola Torino, 19 Novembre 2020 ore 20:28

Covid e scuola: sono pubblici i risultati relativi ai tamponi effettuati da studenti e operatori scolastici.

Covid e scuola

La Regione Piemonte ha reso noti i dati relativi agli studenti e agli operatori scolastici che sono stati sottoposti a tampone per il  test del Covid.  Su 27.440 studenti piemontesi sottoposti a tampone, 5.625 risultati positivi, oltre 15mila sono del territorio torinese con 3119 positivi cioè più del 55%. Per gli operatori scolastici, dei 10.370 tamponi effettuati sul personale scolastico di tutte le province piemontesi ne sono risultati positivi 3364  di cui 1472 nella sola realtà metropolitana torinese.

L’analisi dalla Città Metropolitana

Ad analizzare i dati è Barbara Azzarà, delegata della Città Metropolitana all’Istruzione:

Grazie alla consigliera regionale Francesca Frediani, l’assessore alla sanità della Regione Piemonte Icardi ha finalmente reso noti i dati e le percentuali di contagiati che emergono sia trai ragazzi che tra gli addetti ai lavori del mondo della scuola sono davvero preoccupanti. Io stessa sono un’insegnante e conosco bene le difficoltà e le ansie che migliaia di famiglie in Piemonte stanno affrontando ogni giorno spesso nella totale mancanza di informazioni per giorni e giorni sull’esito dei tamponi.

 

Aggiunge:

 

Si parla già di un possibile rientro di tutti gli studenti, mi chiedo se siamo davvero in grado di gestire l’alto rischio che la didattica in presenza per tutti comporterebbe, in una fase così delicata, per i contagi e le ospedalizzazioni sul nostro territorio? I dati che la sanità regionale ha dovuto far emergere nelle ultime ore sui contagi di studenti ed operatori scolastici devono farci riflettere, la salute è un bene primario imprescindibile. La didattica in presenza è insostituibile, lo sappiamo tutti, ma questa è una situazione straordinaria e come tale va considerata. La didattica a distanza deve essere utilizzata al meglio delle sue possibilità, ci sono moltissimi esempi di un ottimo funzionamento e di impegno online sia da parte dei ragazzi che degli insegnanti, questa può essere anche l’occasione per colmare il gap che il nostro Paese ha, come più volte evidenziato da diversi studi, sull’uso delle nuove tecnologie.

 

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