sanità

Sclerosi multipla: al San Luigi Gonzaga di Orbassano una nuova ricerca sul microbiota orale

La sclerosi multipla è una delle patologie neurologiche più diffuse e invalidanti del sistema nervoso centrale. Colpisce prevalentemente i giovani adulti, tra i 20 e i 40 anni

Sclerosi multipla: al San Luigi Gonzaga di Orbassano una nuova ricerca sul microbiota orale

Un importante riconoscimento alla ricerca dell’Azienda ospedaliero-universitaria San Luigi Gonzaga di Orbassano e dell’Università degli Studi di Torino arriva con il finanziamento assegnato nell’ambito del bando annuale della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM), tra i più autorevoli e competitivi a livello nazionale nel campo della sclerosi multipla.

La sclerosi multipla: una patologia che colpisce i giovani tra i 20 e i 40 anni

La sclerosi multipla è una delle patologie neurologiche più diffuse e invalidanti del sistema nervoso centrale. Colpisce prevalentemente i giovani adulti, tra i 20 e i 40 anni, e rappresenta una delle principali cause di disabilità in questa fascia di età. La malattia si manifesta con sintomi molto variabili — tra cui disturbi visivi, alterazioni della sensibilità, difficoltà motorie e deficit cognitivi — rendendo fondamentale lo sviluppo di strumenti diagnostici sempre più precoci e personalizzati.

Le cause della sclerosi multipla sono complesse e derivano dall’interazione tra fattori genetici e ambientali. Tra questi ultimi, un ruolo crescente è attribuito al microbiota, cioè l’insieme dei microrganismi che convivono con il nostro organismo, in particolare a livello intestinale e del cavo orale. Il progetto finanziato si inserisce in questo ambito innovativo e mira a indagare una possibile correlazione tra microbiota orale e sclerosi multipla, con particolare attenzione al coinvolgimento dei disturbi cognitivi.

Lo studio guidato da Simona Rolla

A guidare lo studio è Simona Rolla, ricercatrice dell’Università di Torino all’interno del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, vincitrice del finanziamento FISM. Il team vede come referente clinico Eleonora Virgilio, neurologa della struttura di Patologie Neurologiche e Specialistiche del San Luigi Gonzaga e ricercatrice dello stesso Dipartimento universitario. A coordinare l’integrazione delle attività di ricerca e clinica, valorizzando un approccio multidisciplinare e traslazionale, sarà invece Marinella Clerico, responsabile della struttura di Patologie Neurologiche e Specialistiche del San Luigi Gonzaga, docente del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche dell’Università di Torino e Presidente del Corso di Laurea in Medicine and Surgery dell’Università degli Studi di Torino.

Attraverso l’analisi della saliva, i ricercatori studieranno la composizione del microbiota orale e i metaboliti presenti nel cavo orale, con l’obiettivo di identificare biomarcatori precoci, facilmente accessibili e utili a prevedere l’evoluzione della malattia. Particolare attenzione sarà rivolta al possibile legame tra disbiosi orale e declino cognitivo.

Studiare il microbiota orale nella sclerosi multipla apre nuove prospettive per comprendere meglio i meccanismi della malattia e per individuare biomarcatori precoci, accessibili e utili nella pratica clinica.

Il finanziamento FISM premia un lavoro di squadra che mette insieme competenze diverse, dall’attività clinica alla ricerca, con l’obiettivo di sviluppare approcci sempre più personalizzati a beneficio dei pazienti.

Il valore della collaborazione interdisciplinare

In questa prospettiva, il progetto rappresenta anche un esempio concreto del valore della collaborazione interdisciplinare all’interno dell’Università di Torino: lo studio infatti si avvale anche del contributo del gruppo Quantative Biology (qBio), guidato da Francesca Cordero del Dipartimento di Informatica, e di Marco Beccuti dello stesso dipartimento e referente scientifico per la componente informatica e bioinformatica del Nodo italiano MIRRI-IT dell’infrastruttura di ricerca europea MIRRI-ERIC. Fondamentale anche il contributo del Centro Interdipartimentale Atlantis, diretto da Paola Costelli.

Il finanziamento è stato assegnato attraverso il bando annuale FISM, che sostiene progetti di ricerca innovativi e di eccellenza mirati a migliorare la comprensione della malattia, lo sviluppo di nuove terapie e la qualità della vita delle persone con sclerosi multipla. I progetti sono selezionati tramite una rigorosa procedura internazionale di valutazione “peer review”, che garantisce indipendenza, qualità scientifica e rilevanza clinica, premiando in particolare approcci collaborativi e multidisciplinari.