Nel Consiglio regionale del Piemonte si accende il confronto sulla sanità e sui conti delle aziende sanitarie regionali. L’assessore alla Sanità Federico Riboldi ha illustrato in Aula il provvedimento che aggiorna a 209 milioni di euro il fabbisogno del bilancio sanitario regionale, sulla base delle indicazioni ministeriali arrivate il 28 aprile.
Secondo Riboldi, si tratta di un intervento “necessario e urgente” per garantire l’equilibrio del sistema senza compromettere il confronto politico.
“Conti sotto controllo”
L’assessore ha ribadito che il sistema sanitario piemontese resta in equilibrio nonostante il contesto complesso.
“Gli equilibri complessivi del sistema restano solidi e sotto controllo. Il Piemonte resta in gestione ordinaria, ampiamente sotto le soglie critiche”.
Riboldi ha parlato di un quadro difficile ma anche di un’opportunità per rilanciare il settore sanitario regionale attraverso nuovi investimenti e interventi strutturali.
Più prestazioni e assunzioni
Nel corso dell’informativa, l’assessore ha evidenziato i risultati raggiunti sul fronte delle prestazioni sanitarie e del personale.
Secondo i dati illustrati in Aula, grazie all’estensione degli orari e alle aperture nel fine settimana sono state effettuate oltre 250 mila prestazioni in più. Sul fronte occupazionale, invece, la Regione registra 4.200 assunzioni aggiuntive rispetto al passato, con un investimento complessivo da 534 milioni di euro.
“Non stiamo tagliando, ma scegliendo dove investire”, ha spiegato Riboldi. “Stiamo lavorando sulla riduzione della spesa improduttiva per liberare risorse da destinare all’attività clinica”.
Riordino dei bilanci
Tra i punti principali del provvedimento figura anche un’operazione straordinaria di riordino contabile tra Regione e aziende sanitarie relativa a partite pregresse fino al 2011.
L’operazione consentirebbe un recupero stimato di circa 90 milioni di euro.
“È un passaggio tecnico che non comporta tagli, ma garantisce maggiore trasparenza e solidità ai bilanci del sistema sanitario regionale”, ha precisato Riboldi.
Le accuse del Pd
Dure le reazioni delle opposizioni, che hanno contestato la gestione della manovra e chiesto il ritorno del provvedimento in Commissione.
I consiglieri del Partito Democratico hanno accusato la Giunta regionale di non aver chiarito la reale situazione economica delle aziende sanitarie.
“Non si può governare la sanità piemontese con documenti che cambiano da un giorno all’altro”, hanno dichiarato gli esponenti dem. “Questa non è una manovra di risanamento sanitario: è una manovra che paga la sanità impoverendo tutto il resto”.
Critiche da Avs e M5S
Anche Alleanza Verdi e Sinistra ha criticato l’informativa dell’assessore, accusando la Giunta Cirio di mancanza di trasparenza.
“L’informativa non chiarisce nulla, è da troppo tempo che l’assessore fa propaganda”, hanno dichiarato le consigliere Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro.
Critiche anche dal Movimento 5 Stelle. I consiglieri Sarah Disabato e Alberto Unia hanno puntato il dito contro ritardi e carenze del sistema sanitario.
“I problemi sono evidenti: nessun mattone posato per i nuovi ospedali, liste d’attesa infinite, case e ospedali di comunità in ritardo”, hanno affermato.
Nodo programmazione
Nel dibattito è intervenuta anche Vittoria Nallo, che ha definito “irrispettoso e inaccettabile” discutere i bilanci sanitari con emendamenti dell’ultimo minuto e senza adeguati approfondimenti tecnici.
Secondo le opposizioni, il rischio è quello di affrontare le emergenze senza una strategia di lungo periodo per la sanità piemontese.