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La protesta del comparto sanitario davanti alle Molinette, i sindacati: “Situazione insostenibile”

Tra le principali criticità segnalate vi sono la carenza di personale, il sovraccarico di lavoro, la difficoltà nel garantire i riposi e il mancato pagamento delle prestazioni aggiuntive

La protesta del comparto sanitario davanti alle Molinette, i sindacati: “Situazione insostenibile”

Stato di agitazione del personale del comparto sanitario della Città della Salute e della Scienza di Torino questa mattina davanti all’ingresso dell’ospedale Molinette.

La denuncia dei sindacati

Tra bandiere sindacali e cartelli con la scritta “Rispetto”, i lavoratori hanno scandito più volte lo slogan «Lotta dura senza paura, la sanità siamo noi», denunciando una situazione che le organizzazioni sindacali definiscono ormai insostenibile. All’iniziativa hanno partecipato le principali sigle del comparto – CGIL, CISL, UIL, FIALS e Nursing Up – unite nel denunciare una situazione che viene ritenuta ormai insostenibile dal personale sanitario.

Durante l’assemblea i lavoratori hanno ribadito le proprie preoccupazioni per il progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro all’interno dell’azienda sanitaria. La Città della Salute e della Scienza di Torino, che comprende gli ospedali Molinette, Sant’Anna, CTO e Regina Margherita, rappresenta uno dei principali poli sanitari della regione. Secondo le organizzazioni sindacali, tuttavia, negli ultimi mesi si è registrato un crescente deterioramento delle relazioni sindacali con la direzione aziendale.
«In questo momento la direzione aziendale manca totalmente di rispetto sia nei confronti del personale sia degli accordi contrattuali», dichiara Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta. «Le organizzazioni sindacali sono unite nel denunciare un atteggiamento che evita sistematicamente il confronto con le rappresentanze dei lavoratori».

Le criticità segnalate

Tra le principali criticità segnalate vi sono la carenza di personale, il sovraccarico di lavoro, la difficoltà nel garantire i riposi e il mancato pagamento delle prestazioni aggiuntive, oltre a una gestione organizzativa che, secondo i sindacati, avverrebbe senza un adeguato confronto con le organizzazioni sindacali.
Proprio il tema delle prestazioni aggiuntive non ancora corrisposte rappresenta uno dei punti più contestati dal personale sanitario.
La vertenza sarà ora portata davanti al Prefetto di Torino il prossimo 18 marzo, in un incontro convocato per affrontare il tema delle relazioni sindacali e delle condizioni di lavoro all’interno della Città della Salute.
Le organizzazioni sindacali auspicano che il confronto istituzionale possa consentire di ristabilire relazioni sindacali corrette e di individuare soluzioni concrete alle criticità segnalate dal personale sanitario.