nell'abitacolo

La ricarica del climatizzatore, che cos'è e come funziona

Una pratica di manutenzione dell’auto molto importante in questo periodo

La ricarica del climatizzatore, che cos'è e come funziona
31 Luglio 2020 ore 08:57

La ricarica del climatizzatore auto è una pratica piuttosto comune. E nel caso in cui abbiate qualche dubbio sul suo corretto funzionamento è bene recarsi subito in un’officina specializzata in questa operazione. I sintomi sono piuttosto evidenti. Se l’aria esce calda o in ogni caso non riesce a rinfrescare l’intero abitacolo allora significa che c’è qualcosa che non quadra. E viste le alte temperature estive è fortemente sconsigliato trovarsi ad affrontare un viaggio in auto, più o meno lungo, senza disporre di un climatizzatore funzionante. Da evitare il fai-da-te, per tutta una serie di questioni che vedremo.

La ricarica del climatizzatore

Prima però serve capire il funzionamento del climatizzatore: si tratta di un impianto formato da un serbatoio contenente gas refrigerante, un circuito di tubi e un compressore legato al motore della macchina. In sostanza l’aria calda viene aspirata dall’esterno, cede calore al gas refrigerante, si abbassa di temperatura, perde umidità (scaricata all’esterno) e così facendo rinfresca l’abitacolo. Il circuito in cui circola il gas è a tenuta stagna, perciò dove sta il problema che poi porta alla necessità di una ricarica? La questione sono eventuali perdita nel sistema di tubi e nei suoi punti di raccordo. Se così fosse è fondamentale intervenire subito per risolvere. E soltanto con i controlli periodici è possibile intervenire con tempestività, dato che solo le officine possiedono gli strumenti adatti per rilevare eventuali perdite di gas.

I cattivi odori

Altra problematica potrebbe essere quella legata alla comparsa di cattivi odori nell’abitacolo: è una fattore che può verificarsi a causa della formazione di muffa. Se ciò avviene servirà praticare l’igienizzazione dell’intero impianto.

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