Intervistata alla radio

Vignetta antisemita, la Cinque Stelle si giustifica: “Non ho visto il disegno, non ci vedo bene”

Monica Amore fa brutta figura durante la trasmissione di Cruciani e Parenzo su Radio24, poi ufficializza: "Non mi dimetto".

Vignetta antisemita, la Cinque Stelle si giustifica: “Non ho visto il disegno, non ci vedo bene”
Politica Torino, 12 Febbraio 2021 ore 10:42

La consigliera Cinque Stelle Monica Amore, finita nell’occhio del ciclone per la pubblicazione della vignetta antisemita ha spiegato il motivo del suo “scivolone” durante la trasmissione radiofonica “La zanzara” condotta da Giuseppe Cruciani. Incalzata dal giornalista, la consigliera grillina è apparsa molto in difficoltà. Ha spiegato di non aver visto i disegni a margine del post, disegni che rappresentavano due ebrei proprio com’erano raffigurati nella propaganda nazista: naso adunco, labbra sporgenti e kippah in testa. Uno dei due ebrei si fregava le mani come a rallegrarsi dei guadagni, l’altro aveva un coltello insanguinato dietro la schiena e il simbolo della Stella di David cucito addosso. La Amore non ci ha fatto una bella figura, né con il post né tantomeno durante la diretta radiofonica in cui è stata letteralmente… “strapazzata” dai due conduttori.

“Non ho visto, non ci vedo bene…”

Questa la giustificazione della pentastellata: “Ho solo preso l’immagine con le testate giornalistiche, non avevo visto che c’erano quei disegnini. Non ci vedo bene, devo mettere gli occhiali…“. Cruciani, allora, ha chiesto se fosse sua intenzione dimettersi dalla carica pubblica (è consigliere comunale). Qui la Amore ha chiesto un po’ spaventata se la telefonata fosse privata o invece fatta durante la trasmissione: “Ma scusate, da dove mi state chiamando, sono in diretta…“. “Certo signora, siamo alla radio, siamo su Radio24 che non è proprietà dei Rotschild“. Il retroterra culturale che stava dietro il post antisemita incriminato, infatti, era proprio che l’intero sistema mediatico (preso ad esempio il Gruppo Gedi di John Elkann) sia sotto il controllo della lobby ebraico-sionista (di cui il cognome Rotschild è pressoché emblematico). Messa alle strette la Amore ha provato a smarcarsi: “Cruciani, io ho tanto rispetto per te veramente, ti auguro buon lavoro…“. Al che è stata bacchettata dal co-conduttore David Parenzo: “Ah questo è molto interessante… che dica ho rispetto per te e auguro buon lavoro in tutta questa vicenda è la cosa più interessante“. Alla fine, alla domanda secca: “Ma si dimette o no? Perché non si dimette?” e la consigliera ha concluso con un “No“.

In sua difesa i Cinque Stelle

La Amore non era comunque stata messa all’angolo dai suoi colleghi di partito, anzi. Nonostante l’uscita terribile della vignetta antisemita i Cinque Stelle (pur condannando ovviamente l’antisemitismo) si erano prodigati per difenderla o quantomeno chiedere di non esagerare nelle reazioni. In particolare Davide Serritella, parlamentare torinese, ha parlato di “un errore commesso ingenuamente” spiegando che “è un momento complicato e di crescita per il nostro Paese, cerchiamo di tenere un clima umano in cui si contempli un minimo di comprensione e perdono. A tutti può capitare di sbagliare“. Senza repliche il commento a margine del post di una utente Elvira B.: “Chissà perché quando a sbagliare è uno di voi, è sempre solo una leggerezza“. Di sicuro, comunque, la vicenda della consigliera Cinque Stelle Amore e della vignetta antisemita farà discutere ancora.

Il post di Serritella in “difesa” della Amore
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