Trasporti locali

Sicurezza sui mezzi pubblici, il Consiglio regionale approva due atti di indirizzo

I provvedimenti puntano a rafforzare la vigilanza nelle tratte più esposte a rischi e a garantire il rispetto dei contratti di servizio

Sicurezza sui mezzi pubblici, il Consiglio regionale approva due atti di indirizzo

Martedì 26 maggio 2026 l’Assemblea legislativa ha esaminato e approvato due documenti programmatici focalizzati sulla tutela dei passeggeri e del personale sui mezzi di trasporto pubblico. I provvedimenti puntano a rafforzare la vigilanza nelle tratte più esposte a rischi e a garantire il rispetto dei contratti di servizio.

Presidi notturni a Torino e linee ad alto rischio

Il primo ordine del giorno, approvato all’unanimità dei votanti, vede come primo firmatario Fabrizio Ricca. L’atto impegna la Giunta regionale a promuovere, nell’ambito del Patto per la sicurezza e d’intesa con la Prefettura e il Comune di Torino, l’inserimento di misure finalizzate al rafforzamento dei servizi di controllo e presidio a bordo e presso le linee del trasporto pubblico locale ritenute a maggiore criticità. L’attenzione si concentrerà in particolare sulle fasce orarie serali e notturne.

Controlli sistematici sui treni e titoli di viaggio

Il secondo atto di indirizzo, approvato invece a maggioranza, ha come primo firmatario Davide Zappalà. Questo documento impegna la Giunta regionale a richiamare formalmente il gestore del servizio ferroviario regionale al pieno e continuativo rispetto degli obblighi contrattuali già previsti in materia di verifica dei biglietti. L’obiettivo è attivarsi affinché siano garantite condizioni organizzative e operative idonee a rendere effettiva e sistematica l’attività di controllo sui treni regionali.

Il passaggio in Commissione congiunta per la legalità

Le tematiche di entrambi i testi saranno presto oggetto di un ulteriore percorso istituzionale. I componenti dell’Ufficio di Presidenza della Commissione Trasporti, Mauro Fava e Nadia Conticelli, hanno proposto e ottenuto dall’Aula che gli argomenti contenuti nei due atti vengano approfonditi in una seduta di Commissione congiunta con quella della Legalità.