Consiglio regionale del Piemonte: in Quarta, presieduta da Luigi Icardi, l’assessore Federico Riboldi e i responsabili della direzione competente hanno presentato il Documento di economia e finanza regionale (Defr) e il bilancio di previsione 2026-2028 relativamente ai temi della Sanità.
“Il bilancio previsionale è stato predisposto quando non era ancora disponibile il riparto del Fondo sanitario nazionale per il 2026 – ha spiegato Riboldi – per cui abbiamo adottato un approccio prudente ma concreto, prendendo come base il riparto 2025. Per il 2026 la legge di bilancio dello Stato prevede consistenti maggiori risorse per la sanità, per cui ci sono significativi margini di miglioramento: quando sarà definito il riparto tra le Regioni presenteremo un maxi-emendamento di Giunta per aggiornare il bilancio regionale”.
Riboldi ha anche ricordato che “a partire dal 2026, con la conclusione dei finanziamenti derivanti dal Pnrr, il sistema sanitario regionale entra in una nuova fase, caratterizzata dalla progressiva stabilizzazione delle politiche avviate. Non ci sono nuove assegnazioni di fondi legati al Piano, mentre si è tenuto conto della possibile applicazione di avanzi vincolati, derivanti da risorse già assegnate e non integralmente utilizzate, per garantire la continuità dei servizi territoriali senza generare aspettative non sostenibili”.
In tema di investimenti, è stato fatto il punto sull’attuazione del piano Arcuri per la realizzazione di posti letto in terapia intensiva e subintensiva: ad oggi sono stati realizzati 193 nuovi posti letto in intensiva sui 299 previsti, 232 su 305 di subintensiva, e sono stati adeguati 23 Pronti soccorso su 35 con percorsi separati per pazienti affetti da Covid.
Nel 2025 si è anche conclusa la progettazione e l’iter di autorizzazione per realizzare 3 dei 7 nuovi ospedali che saranno finanziati con fondi Inail: Torino nord, Cambiano e Savigliano. È in fase di completamento anche il progetto dell’ospedale di Ivrea, mentre sono in fase di definizione le linee guida per l’ospedale di Alessandria. Sul nuovo ospedale del Verbano Cusio Ossola, il Politecnico di Torino ha esaminato le candidature pervenute e l’unica area ritenuta idonea è quella di Piedimulera.
Sul Defr, l’assessore ha detto che “gli ambiti di intervento confermano una visione estesa del perimetro sanitario, che include la tutela della salute collettiva e un approccio ‘One Health’, non limitato alla sola assistenza sanitaria, ma comprensivo della prevenzione e della sanità pubblica, coerente con i principali indirizzi nazionali e fortemente orientato alla sostenibilità”. È previsto il rafforzamento della rete ospedaliera, con interventi per incrementare appunto i posti letto di terapia intensiva, potenziare le tecnologie elettromedicali ospedaliere, migliorare i percorsi di presa in carico e gestione dei pazienti ospedalieri, ottimare l’organizzazione delle acuzie complesse. Uno spazio importante è dedicato agli interventi di prevenzione e sanità pubblica, dall’attuazione dei piani vaccinali e di prevenzione alle attività in materia di sicurezza alimentare, sanità animale e produzioni zootecniche, oltre alle politiche di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Sono intervenuti per porre domande i consiglieri Alice Ravinale (Luv), Gianna Pentenero, Daniele Valle, Alberto Avetta, Domenico Rossi, Domenico Ravetti, Monica Canalis (Pd), Vittoria Nallo (Sue), che hanno chiesto approfondimenti sui temi più significativi che afferiscono il bilancio prima della discussione in Aula, lamentando lacune di metodo.