Assistenza negata

Ricoveri in Rsa in Piemonte, oltre 11.600 non autosufficienti senza convenzione Lea

In Commissione i dati illustrati dalla Fondazione Promozione Sociale ETS: aumentano i casi giudicati differibili e cresce la richiesta di un maggiore impegno sulle quote sanitarie

Ricoveri in Rsa in Piemonte, oltre 11.600 non autosufficienti senza convenzione Lea

Lunedì 13 luglio 2026, nel corso della Quarta Commissione del Consiglio regionale del Piemonte, presieduta da Daniele Valle, i rappresentanti della Fondazione Promozione Sociale ETS, Andrea Ciattaglia e Giuliano Maggiora, hanno illustrato i dati relativi all’accesso ai Livelli essenziali di assistenza (Lea) per il ricovero in Rsa dei malati cronici non autosufficienti.

“In Piemonte ci sono oltre 11.600 malati cronici non autosufficienti a cui è stata negata la convenzione Lea per il ricovero in Rsa, con un incremento del 35% in soli 10 mesi, da febbraio a dicembre 2025. C’è anche stato un anomalo incremento del 75%, da 4217 a 7399, dei casi giudicati “differibili” dalle **Unità di valutazione geriatrica”.”

La Fondazione: “Il Piemonte sta arretrando”

Secondo i rappresentanti della Fondazione Promozione Sociale ETS, i dati sono stati richiesti direttamente alla Regione Piemonte e descrivono un quadro in peggioramento per quanto riguarda i posti letto convenzionati.

“Li abbiamo chiesti alla Regione – hanno detto – e fotografano una realtà nella quale il Piemonte sta arretrando nella copertura dei posti letto in convenzione Asl, dato sul quale è già ultima delle Regioni con meno del 50% dei posti letto effettivi occupati da pazienti con convenzione Asl”.

Il peso economico sulle famiglie

Nel corso dell’audizione è stato evidenziato anche l’impatto economico sostenuto dalle famiglie che non riescono a garantire l’assistenza domiciliare ai propri cari e sono costrette a ricorrere al ricovero in struttura.

“Chi non può gestire a casa i malati – hanno sottolineato – li ricovera con grandissimo sforzo economico perché le rette ormai possono superare i 4mila euro al mese. Per questo auspichiamo che si trovino soluzioni per un effettivo riconoscimento delle quote sanitarie Rsa. La sanità piemontese ha dei punti di forza, ma sulle quote sanitarie servirebbe aumentare l’impegno”.

Gli interventi dei consiglieri

Al termine dell’esposizione sono intervenuti con domande i consiglieri regionali Pasquale Coluccio (M5s), Alice Ravinale (Avs), Gianna Pentenero (Pd) e Monica Canalis (Pd), approfondendo i dati presentati e la situazione relativa all’accesso alle convenzioni Lea per i ricoveri nelle Rsa.