Consiglio regionale del Piemonte

Ricerca e sanità, via libera in Commissione al Centro avanzato di diagnostica

“Una norma che ci consente – ha spiegato l’assessore alla Sanità Federico Riboldi nel corso dei lavori presieduti da Icardi – di trasformare l’ex Centro antidoping in Centro avanzato di diagnostica, mantenendo così una istituzione al servizio della sanità pubblica”

Ricerca e sanità, via libera in Commissione al Centro avanzato di diagnostica

Consiglio regionale del Piemonte: le Commissioni congiunte Quarta, presieduta da Luigi Icardi, e Prima, presieduta da Roberto Ravello, hanno licenziato a maggioranza il disegno di legge “Sviluppo della ricerca applicata nel comparto sanitario. Promozione delle attività del Centro avanzato di diagnostica”, il cui esame è previsto in Aula giovedì 22 gennaio. Relatori saranno Davide Zappalà (Fdi) per la maggioranza e Monica Canalis (Pd) per le opposizioni.

“Una norma che ci consente – ha spiegato l’assessore alla Sanità Federico Riboldi nel corso dei lavori presieduti da Icardi – di trasformare l’ex Centro antidoping in Centro avanzato di diagnostica, mantenendo così una istituzione al servizio della sanità pubblica”. Il Centro è partecipato, per la parte pubblica, da Università di Torino, Azienda ospedaliera universitaria San Luigi di Orbassano, Azienda Zero, Regione Piemonte e Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Il disegno di legge prevede uno stanziamento annuo di 5 mila euro per il triennio 2026-2028 per la partecipazione al Consorzio. “L’istituto – ha aggiunto Riboldi – dispone di un bilancio di circa 3 milioni di euro, con un piccolo utile, e impiega 27 dipendenti e 3 collaboratori che rappresentano un patrimonio di competenze importante”.

Come illustrato nella relazione, al Centro avanzato di diagnostica competono, fra le altre, attività di ricerca e sviluppo applicativo nel campo delle biotecnologie, lo sviluppo di protocolli avanzati in ambito di biologia molecolare e genetica forense, servizi di contrasto agli illeciti legati all’uso di droghe d’abuso, farmaci e sostanze dopanti, oltre alla caratterizzazione genetica di tracce biologiche. Rientrano inoltre le metodologie integrate tra tossicologia, proteomica, farmacogenomica ed esomica (caratteristica del Dna), così come lo sviluppo di un Osservatorio tecnico permanente sulle droghe d’abuso e sulla loro evoluzione.

Il disegno di legge prevede infine la possibilità di adesione al Consorzio da parte delle aziende sanitarie regionali e di enti pubblici e privati con competenze coerenti con le attività del Centro. Nel corso dei lavori sono intervenuti, oltre al presidente Icardi, i consiglieri del Pd CanalisMauro Salizzoni e Gianna Pentenero, che hanno chiesto chiarimenti sul provvedimento.