Transizione digitale

Regioni e territori: Piemonte accelera su norme per i data center

Valentina Cera (Avs) sollecita linee guida immediate a tutela di ambiente e salute per non lasciare soli i sindaci. Gian Luca Vignale annuncia un disegno di legge dopo il Forum del 16 luglio

Regioni e territori: Piemonte accelera su norme per i data center

L’impatto ambientale e l’assetto del territorio piemontese sono al centro di un dibattito politico urgente. La necessità di stabilire criteri regionali immediati per l’insediamento dei data center è stata sollevata dall’esponente del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, Valentina Cera, durante la seduta di question time svoltasi martedì 14 luglio 2026. L’assessore Gian Luca Vignale ha risposto annunciando l’elaborazione di un apposito disegno di legge regionale al termine di una consultazione pubblica.

La richiesta di criteri urgenti per le nuove infrastrutture tecnologiche

La consigliera di Avs ha illustrato l’interrogazione evidenziando come, nell’ultimo periodo, siano emerse svariate proposte per l’apertura di nuovi data center sul territorio piemontese, menzionando in particolare i casi di Grugliasco e Settimo. Pur ammettendo il ruolo chiave di questi impianti nel percorso di transizione digitale, l’esponente politica ha richiamato l’attenzione sulle evidenze scientifiche globali che indicano un forte impatto ambientale, energetico, sanitario e territoriale. Senza una guida uniforme da parte della Regione, ha osservato la rappresentante, gli amministratori locali si trovano a gestire in autonomia decisioni complesse sulla compatibilità pubblica di tali progetti.

Le richieste della minoranza a tutela dei territori piemontesi

L’interrogazione ha mirato a chiarire quali misure la Giunta intenda applicare nella fase di transizione, prima che il nuovo quadro normativo sia formalmente approvato. L’obiettivo espresso dalla politica di opposizione è quello di tutelare la salute pubblica e l’ecosistema locale, garantendo al contempo un adeguato supporto ai sindaci piemontesi che si trovano esposti a continue richieste di insediamento industriale da parte dei colossi del settore tecnologico.

La risposta della Giunta e il percorso del disegno di legge

In rappresentanza della Giunta, l’assessore Gian Luca Vignale ha fornito riscontri leggendo un documento redatto dal collega di mandato Matteo Marnati. Nella nota si evidenzia che la diffusione di queste infrastrutture solleva nodi complessi sul consumo di suolo, sulla programmazione urbanistica, sul fabbisogno energetico e sul consumo di acqua per il raffreddamento dei server. Per gestire questo scenario, la Giunta ha programmato la stesura di un disegno di legge che prenderà forma dopo una consultazione pubblica programmata in concomitanza con l’evento del 16 luglio 2026.

Il quadro normativo transitorio e le valutazioni ambientali

Fino all’approvazione delle nuove disposizioni regionali rimarranno in vigore le attuali leggi di tutela ambientale e pianificazione territoriale. L’assessore ha precisato che ogni richiesta comportante varianti urbanistiche rimarrà vincolata alla procedura di valutazione ambientale strategica e al controllo degli organi superiori, con il pieno coinvolgimento di Province e Regione a seconda che si tratti di modifiche parziali o strutturali ai piani regolatori vigenti.