Ambiente Piemonte

Qualità dell’aria: via libera della Commissione all’aggiornamento del Piano e alla sperimentazione sugli abbruciamenti

Nuove misure equivalenti per evitare il blocco dei veicoli diesel Euro 5 e l'avvio del monitoraggio per i residui vegetali

Qualità dell’aria: via libera della Commissione all’aggiornamento del Piano e alla sperimentazione sugli abbruciamenti

La quinta Commissione, presieduta da Sergio Bartoli, ha approvato a maggioranza due proposte di deliberazione: l’aggiornamento del Piano regionale per la qualità dell’aria e l’avvio di una sperimentazione sulla disciplina degli abbruciamenti dei residui vegetali. L’atto è stato deliberato nella giornata di mercoledì 15 luglio 2026.

Stop al blocco dei veicoli Euro 5

Con il nuovo schema programmatico, la Regione Piemonte evita il blocco della circolazione delle auto diesel Euro 5, programmato a partire dall’ottobre 2026, introducendo un pacchetto di misure equivalenti per la riduzione delle emissioni inquinanti. Gli interventi stabiliti comprendono incentivi per l’impiego di biocarburanti Hvo destinati al trasporto pubblico e ai mezzi privati diesel Euro 5 ed Euro 6, investimenti nella mobilità sostenibile, l’installazione di sistemi di filtraggio dell’aria, l’applicazione di rivestimenti fotocatalitici e l’adozione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per la regolazione dei flussi di traffico. Il documento prevede inoltre specifiche prescrizioni per il settore degli allevamenti, per la gestione degli impianti di riscaldamento e per l’efficientamento degli edifici.

Il miglioramento dei parametri ambientali

Durante l’illustrazione del provvedimento, l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati ha esposto il miglioramento registrato dai rilievi di Arpa Piemonte, precisando che nel 2025 il biossido di azoto ha rispettato i limiti annuali sull’intero territorio regionale e che il livello di particolato mostra una costante diminuzione.

Sperimentazione sugli abbruciamenti agricoli

La Commissione ha approvato anche la proposta per l’avvio di un percorso sperimentale finalizzato a rimodulare le limitazioni previste per l’abbruciamento di sfalci e potature. Le deroghe temporanee saranno concesse esclusivamente in presenza di specifiche condizioni meteorologiche indicate dai bollettini previsionali dell’ente di protezione ambientale, nel rispetto della salute pubblica, della tutela dell’aria e delle norme per la prevenzione degli incendi boschivi. Al termine della fase sperimentale, l’amministrazione regionale verificherà l’efficacia dei dati per valutare un aggiornamento delle limitazioni e della zonizzazione del territorio.

Gli interventi nel dibattito consiliare

Nello svolgimento dei lavori assembleari, sono intervenuti con richieste di chiarimento i consiglieri Marina Bordese, Alice Ravinale, Gianna Pentenero, Roberto Ravello e Alberto Unia, in rappresentanza dei rispettivi gruppi consiliari.