Lettera del vicesindaco Marocco

Protezione civile a rischio: solo due addetti fra Torino e provincia

Il numero due della Giunta Appendino lancia un appello all'assessore regionale Gabusi e minaccia. "Chiudiamo il settore".

Protezione civile a rischio: solo due addetti fra Torino e provincia
Politica Torino, 29 Giugno 2021 ore 09:53

Protezione civile a rischio: non si può mandare avanti un settore intero della Città Metropolitana di Torino solo con due lavoratori addetti. Se n'è accorto il vicesindaco Marco Marocco, che ha la delega alla partita ed ha scritto una lettera all’assessore regionale Marco Gabusi per rimarcare i problemi nell’esercitare la funzione delegata.

La "strada dei vice"

La sindaca Chiara Appendino aveva già tentato un approccio in tal senso con il presidente Alberto Cirio, ma senza mai ottenere risposta in merito. Adesso si tenta la... "strada dei vice" per così dire, ovvero far interagire i numeri due visto che i numeri uno non si parlano tanto volentieri. La questione riguarda ben 312 Comuni. Così Marocco:

“Con i recenti pensionamenti la già insufficiente dotazione organica assegnata e che si ridurrà ulteriormente dopo l’estate a sole due unità, è diventata insostenibile. Mi rivolgo quindi a te che nella tua veste di amministratore pubblico ben conosci il valore e il ruolo del presidio territoriale e della attività di collegamento in materia di prevenzione. Segnalo l’assoluta necessità che la Regione Piemonte venga incontro alla Città metropolitana di Torino dotando la nostra struttura di almeno 10 unità di personale. In caso contrario, dubito che sia possibile proseguire da parte nostra l’impegno a fianco dei Comuni. Formalizzare l'impossibilità a esercitare la delega della Regione Piemonte in materia di protezione civile sarebbe una scelta dolorosa ma obbligata”.

Addio ruolo strategico

Marocco aggiunge, a quanto fatto presente nella lettera, una ulteriore riflessione. Infatti la sottrazione di risorse e personale porta via alla Città metropolitana (che in teoria sarebbe la ex Provincia di Torino) il ruolo strategico di ente di area vasta, che ben conosce i Comuni del suo territorio e che è nella condizione ideale per orchestrare le necessità. A maggior ragione quando si tratta di emergenza. Cominciando, va ricordato, dal quotidiano lavoro di formazione e informazione che è la prevenzione, il primo e fondamentale passo per contrastare le avversità naturali. Resterà da vedere adesso la risposta della Regione su questo delicato tema.

Questo dunque lo stato dell'arte per quanto riguarda la Protezione civile a rischio per la Città Metropolitana di Torino.

(nella foto di copertina, i due assessori Gabusi e Marocco)