Consiglio regionale del Piemonte

Pdl “Orientamento sportivo”, via libera dalla Commissione Sanità

Il provvedimento prevede di istituire un servizio di orientamento rivolto ai ragazzi tra gli 8 e i 14 anni di età, per indirizzarli nella scelta dell’attività più adatta

Pdl “Orientamento sportivo”, via libera dalla Commissione Sanità

Consiglio regionale del Piemonte: la Quarta Commissione ha dato parere favorevole a maggioranza alla Proposta di legge 97, “Misure in materia di orientamento sportivo”, primo firmatario Davide Zappalà (Fdi).

Cosa dice il provvedimento

Il provvedimento prevede di istituire un servizio di orientamento rivolto ai ragazzi tra gli 8 e i 14 anni di età, per indirizzarli nella scelta dell’attività più adatta, sulla base anche di valutazioni mediche di idoneità sportiva. Inoltre, affida alla Giunta regionale il compito di erogare appositi voucher per il cofinanziamento della spesa e la stipula di protocolli d’intesa con gli enti pubblici di livello regionale per lo Sport.
Zappalà ha spiegato che “sono stati fatti un paio di emendamenti che intercettano le richieste delle opposizioni sul tetto massimo della prestazione e sulla quota a carico della Regione”.
La Pdl torna in Sesta Commissione per il voto finale prima della discussione in Aula.
La Quarta ha inoltre svolto le prime determinazioni sulla Pdl 101 in tema di assistenza diabetologica presentata da Silvio Magliano (Lista Cirio), che “riconosce alle associazioni di volontariato di pazienti diabetici la possibilità di svolgere attività di informazione, divulgazione ed educazione dei pazienti alla malattia diabetica presso le strutture territoriali della rete regionale”.
Le audizioni si terranno on line entro il 27 febbraio, mentre Magliano ha chiesto che si svolgano in presenza per Associazione italiana diabetici (FAND),  Associazione per l’Aiuto al Giovane con Diabete (AGD) e Associazione medici diabetologi AMD).

Primo passaggio in Commissione anche per la Pdl 104 “Modifica della legge regionale 2 agosto 2017, n. 12 (Riordino del sistema delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza)”, presentata da Mauro Fava (FI).
La proposta intende portare ad un massimo di 3 milioni di euro il valore medio della produzione, calcolato con riferimento agli ultimi tre anni di attività, per la trasformazione delle Ipab in associazioni o fondazioni di diritto privato, ovvero in aziende. Le Ipab il cui valore medio della produzione è superiore a 3 milioni, si trasformeranno in aziende.
Domenico Ravetti (Pd) ha chiesto un’informativa dell’assessore alla Sanità sulla condizione generale delle Ipab in Piemonte. Consultazioni on line entro il 27 febbraio