Nella giornata di ieri, lunedì 29 dicembre 2025, si è tenuta una nuova seduta del Consiglio comunale di Nichelino. Durante la serata si è verificata una forte scossa (detta metaforicamente): la consigliera Domenica Nuzzo della lista d’Aveni per Nichelino ha fatto sapere di aver aderito al progetto Casa Riformista- Italia Viva di Matteo Renzi. Il suo compagno di lista, Filippo d’Aveni, ex vicesindaco e noto amministratore di condominio ha, invece, detto che non aderirà al progetto politico rimanendo pilastro della sua creatura politica locale in vista delle prossime elezioni amministrative. Una mossa che non è ‘andata giù’ (politicamente parlando) ad alcuni consiglieri e attivisti locali.
Appena la notizia si è riversata sul web sono intervenuti i Popolari di Nichelino:
“In riferimento ai recenti mutamenti nel panorama politico locale, I Popolari di Nichelino intendono precisare che la rappresentanza del Centro in città non nasce da accordi di circostanza, ma da un percorso solido e coerente.
L’identità dei Popolari si fonda su basi storiche indiscutibili, rappresentate dal legame con la più vecchia sezione sturziana di Moncalieri. Questa eredità politica, unita alla collaborazione attiva con il gruppo politico Insieme di Nichelino, permette oggi di offrire alla città una proposta seria e radicata.
Attraverso il lavoro della lista civica Insieme, l’obiettivo primario resta lo sviluppo di idee e politiche per il territorio. Il progetto si distacca nettamente dalle logiche di schieramento e dalle consuete lotte tra destra e sinistra, che spesso finiscono per ignorare le reali necessità dei cittadini.
I Popolari di Nichelino confermano il proprio impegno nel proseguire questa strada di moderazione e concretezza, mettendo al primo posto il bene della comunità locale e il pragmatismo che da sempre contraddistingue la nostra azione politica”.
Rumors
Se il “centro politico” scalda i motori in vista dell’appuntamento del 2027, anche gli ambientalisti (al momento fuori dal Consiglio comunale) non ‘escludono’ di presentare un proprio simbolo e candidato “alternativo” ai blocchi “centro sinistra” e “centro destra”, per portare al centro dell’azione politica i temi dell’ecologia e della cura e manutenzione della città.