Liceo Marie Curie

Militanti di destra aggrediti con catene e bastoni: distrutta la loro auto

I giovani stavano affiggendo dei manifesti quando sono stati affrontati da quattro uomini armati

Militanti di destra aggrediti con catene e bastoni: distrutta la loro auto
Politica Torino, 26 Gennaio 2021 ore 10:01

Militanti di destra aggrediti con catene e bastoni nei pressi del Liceo Marie Curie. Torna il clima da Anni di Piombo a Torino: dopo le ripetute scaramucce dei giorni scorsi, questa volta gli estremisti di sinistra hanno fatto sul serio. Solo danni materiali, certo, ma che spavento! A farne le spese una macchina dei ragazzi che stavano affiggendo manifesti.

Armati di catene e bastoni

Tre attivisti di Azione Studentesca erano intenti ad affiggere alcuni manifesti vicino al liceo. Sono stati raggiunti da un auto ad alta velocità che ha tentato di investirli. Dopo essere stati costretti a gettarsi sullo spartitraffico per evitare di essere travolti hanno sentito gridare: “Vi ammazziamo! Qui non ci dovete stare!”, e via con i soliti insulti sul fascismo. Subito dopo sono arrivati cinque o sei figuri con bastoni e catene.
I ragazzi, ovviamente disarmati e sorpresi da tanta violenza, sono scappati sfuggendo agli aggressori (che  hanno comunque cercato di inseguirli). Tornati in direzione della macchina si sono accorti che la vettura era stata completamente vandalizzata: i vetri sfondati e le gomme tagliate.

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Due agguati in pochi giorni

Dopo la quasi rissa al mercato di Corso Cincinnato, giunge quindi questo secondo “attacco”: stavolta i militanti di destra sono stati aggrediti con catene e bastoni. Così il responsabile di Fratelli d’Italia Enrico Forzese:

“Quello ai danni dei nostri militanti è stato un vero e proprio agguato, il secondo in pochi giorni. È intollerabile che le istituzioni non spendano una sola parola di condanna quando ad essere vittime dell’odio politico sono formazioni di destra. La connivenza tra la giunta Appendino e le realtà anarchiche di estrema sinistra sta precipitando la città in un clima di tensione da anni di piombo. Il silenzio che segue ogni aggressione ai nostri danni rende le istituzioni complici. È ora che le istituzioni e il sindaco prendano una posizione netta di condanna e che seguano provvedimenti contro i centri sociali”.

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