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Borgata Lesna

Manifesti di protesta per lo spostamento del capolinea: il tram 15 mobilita tutto il quartiere

Nel mirino degli attivisti di Torino Tricolore la decisione di Comune e Gtt di "accorciare" la linea tramviaria.

Manifesti di protesta per lo spostamento del capolinea: il tram 15 mobilita tutto il quartiere
Politica Torino, 18 Marzo 2021 ore 10:16

Spostamento del capolinea del tram 15: un intero rione rischia di essere penalizzato e si accende la protesta. Nell’acceso dibattito sulla contestata scelta di Gtt e Comune, si inserisce l’attivismo politico dell’associazione Torino Tricolore che ha dato vita a un’iniziativa di protesta per “difendere” l’attuale capolinea.

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Tra i manifesti e le provocazioni

Manifesti provocatori a difesa della fermata di via Brissogne: un vero e proprio blitz dei ragazzi di destra, che hanno appiccicato foto di persone contrarie all’accorciamento della linea. Tagliare la fermata sarebbe infatti deleterio e creerebbe parecchie scomodità a tutti i residenti del quartiere. Così il portavoce Matteo Rossino:

“Il capolinea del 15 è da sempre fondamentale per Borgata Lesna, è il collegamento del quartiere con il resto della città e con il centro: spostarlo significherebbe isolare questa zona colpendo residenti e commercianti. Tutto il quartiere è contrario a questa scelta che, effettivamente, non ha alcun senso .Mi auguro che il Comune torni sui propri passi e desista, in caso contrario siamo pronti a scendere in strada e fare azione per appoggiare le proteste dei nostri concittadini”.

Clamorosa dunque questa protesta per lo spostamento del capolinea del 15, una… “mobilitazione” che vede coinvolto un po’ tutto il quartiere.

Lavoratori, mamme e pensionati

Nei provocatori cartelli affissi un po’ in ogni dove vengono rappresentati lavoratori, mamme, pensionati e perfino bambini. Insomma tutte quelle categorie che subirebbero un grave danno dallo spostamento del capolinea Brissogne. La decisione di “accorciare” la linea tramviaria all’Ospedale Martini è dovuta a un cambiamento dei mezzi: l’odierno capolinea non permetterebbe ai nuovi tram (più lunghi) di mettersi uno in coda all’altro. Il nuovo tipo di mezzi pubblici, infatti, prodotti dall’azienda Hitachi, privilegia la capienza al numero di corse. Tram più lunghi e larghi, per… “fare il pieno” di pendolari in una sola volta, magari riducendo il numero dei passaggi nell’arco della giornata. Anche questa ipotesi gestionale lascia perplessi molti utenti. La novità dovrebbe entrare in vigore nel 2023 ma la protesta, com’è ovvio, si leva già alta fin d’ora.

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